(ANSA) - MILANO, 5 DIC - Da un lato la soddisfazione perl'assegnazione dell'Ambrogino d'oro, la massima onorificenzameneghina, a Secondamano, lo storico giornale di annuncigratuiti nato 32 anni fa a Milano. Dall'altro il 'no' a 70lavoratori in cassa integrazione straordinaria in parzialerotazione, di cui 30 solo nel capoluogo lombardo. E' questa laposizione di Cub-Informazione e Slc-Cgil alla vigilia dellapremiazione. ''L'occasione dell'Ambrogino - hanno sottolineato i sindacalisti Angelo Pedrini della Cub e Giancarlo Toppi dellaCgil in una nota - potrebbe portare a un momento di riflessionee di attenzione che chiediamo agli enti e alle istituzionimilanesi affinche' si attivino per possibili scelte concrete chediano prospettiva e lavoro a tutti. Ricordiamo che l'80%dell'occupazione e' femminile e che e' stato presentato daisindacati un piano di rilancio che prevede attenzione ancheverso gli immigrati che hanno bisogno di trovare a prezzi dioccasione quello di cui necessitano''. (ANSA).07 dicembre 2009
SECONDAMANO: SINDACATI, SI' AD AMBROGINO NO A CIGS 70 DIPENDENTI
(ANSA) - MILANO, 5 DIC - Da un lato la soddisfazione perl'assegnazione dell'Ambrogino d'oro, la massima onorificenzameneghina, a Secondamano, lo storico giornale di annuncigratuiti nato 32 anni fa a Milano. Dall'altro il 'no' a 70lavoratori in cassa integrazione straordinaria in parzialerotazione, di cui 30 solo nel capoluogo lombardo. E' questa laposizione di Cub-Informazione e Slc-Cgil alla vigilia dellapremiazione. ''L'occasione dell'Ambrogino - hanno sottolineato i sindacalisti Angelo Pedrini della Cub e Giancarlo Toppi dellaCgil in una nota - potrebbe portare a un momento di riflessionee di attenzione che chiediamo agli enti e alle istituzionimilanesi affinche' si attivino per possibili scelte concrete chediano prospettiva e lavoro a tutti. Ricordiamo che l'80%dell'occupazione e' femminile e che e' stato presentato daisindacati un piano di rilancio che prevede attenzione ancheverso gli immigrati che hanno bisogno di trovare a prezzi dioccasione quello di cui necessitano''. (ANSA).Lunedì 7 dicembre, ore 15,30, presidio in piazza della Scala
Con la “prima” padroni, bancarottieri e governo, che hanno prodotto la crisi, oggi festeggiano, i lavoratori invece lottano per:Impedire i licenziamenti.05 dicembre 2009
Censis: la famiglia italiana stenta ad arrivare a fine mese
Parrini & c. – Corena srl di Nerviano: Basta ricatti, minacce e licenziamenti
Basta ricatti, minacce e licenziamenti, stanchi di essere sfruttati e malpagati !
Basta appalti a cooperative senza futuro, vogliamo diritti e dignità !
80 tra lavoratici e lavoratori adibiti da anni presso il magazzino logistico della Corena srl che svolge il servizio resi della distribuzione giornali per la Parrini & c., sono in stato di agitazione con presidio permanente davanti ai cancelli siti in via Marzorati 15 a Nerviano.
La mobilitazione è causata dalla perdita del proprio posto di lavoro dalla data del 01 dicembre 2009, dovuta alla disdetta da parte della società Corena srl all’appaltante Consorzio di cooperative Aurora di Firenze.
Nonostante il tempestivo intervento unitario delle OO.SS. CGIL, CISL e CUB che ha aperto un tavolo di trattativa con la società Corena srl, ad oggi le proposte fatte dalla committenza non hanno dato alcuna soluzione che rispetti i minimi requisiti di diritti e dignità per le lavoratrici ed i lavoratori, oltre a non garantire alcuna continuità lavorativa.
Tali proposte sono rese inaccettabili dalle condizioni capestro che vedrebbero ridotti e messi in deroga i vincoli normativi ed economici previsti dal ccnl trasporti e logistica applicato, oltre che affidare nuovamente il servizio in appalto ad una cooperativa neonata ad hoc per l’occasione che non garantisce nella dovuta trasparenza sia il servizio che le condizioni lavorative nei confronti delle maestranze, già gravate da quanto subito dalle precedenti cooperative susseguitesi nell’incarico d’appalto e che si sono rivelate inadempienti, sia sul piano tecnico di conduzione del servizio che su quello remunerativo e normativo, nei confronti di tutti coloro che hanno lavorato per anni nel magazzino di Nerviano.
Oltre a ciò gran parte di noi non ha ricevuto quanto dovutoci da settembre dalla Union Service soc. coop. in liquidazione, comprendente ratei e tfr, riscontrando in oltre il mancato versamento della dovuta contribuzione e differenze retributive, con l’obbiettivo di scaricare di fatto sulla collettività i costi se la società dovesse risultare inadempiente.
In oltre la percezione è quella di non ricevere neppure quanto dovuto dalle altre cooperative subentranti per la mensilità di novembre, con le stesse conseguenze predette.
Le lavoratrici ed i lavoratori in presidio permanente, intendono mettere a conoscenza la comunità della grave situazione creatasi e che denota la situazione di esponenziale crisi lavorativa sul nostro territorio, creata dalla incapacità imprenditoriale che ha come unica soluzione alla crisi quella di scaricarne i costi sui lavoratori.
Chiediamo la solidarietà di tutti i cittadini e consideriamo il percorso intrapreso per dare continuità all’unificazione delle lotte dei lavoratori già presenti: come quella dell’ex Eutelia o Agile di Pregnana, l’Alfa di Arese, la Crespi di Legnano/Buscate, la Metalli Preziosi di Paderno Dugnano e tutte le altre realtà di lavoratrici e lavoratori che si trovano a pagare la crisi creata da padroni e speculatori.
Lavoratrici e Lavoratori Corena srl appalto Parrini & c. di Nerviano.
Le OO.SS. CGIL – CISL - CUB
27 novembre 2009
RHO - Sabato 28 novembre Manifestazione territoriale - 9.30 PIAZZALE STAZIONE
Uniamoci per Lottare Contro la Crisi La POLITICA DEL CAPITALISMO e la FINANZIA CREATIVA hanno partorito la CRISI DEL NUOVO MILLENNIO che si nutre di SPECULAZIONI, DELOCALIZZAZIONE delle produzioni, LICENZIAMENTI di massa, FINANZIAMENTI PUBBLICI A PRIVATI per improbabili opere faraoniche e REPRESSIONE contro chi dissente o non si omologa.
Le logiche delle politiche liberiste, dopo aver impostato la finanza delle speculazioni ed aver causato il crollo del sistema economico, continuano imperterrite ad attuare privatizzazioni e smantellamento del valore pubblico a favore dei pochi eletti, tramite faccendieri e politicanti.
I Cittadini non sono interessanti per chi governa nel nome del denaro!
Le fabbriche chiudono, con motivazioni legate alla grande crisi del mercato, ed al loro posto si costruiscono alberghi, centri commerciali o palazzine, una volta uscito dal mondo del lavoro stabile si entra nel vortice del precariato con la cancellazione di ogni certezza di reddito e di prospettiva. Sei anche tu uno di noi adesso, devi inventarti il lavoro, la flessibilità, la malleabilità, la subalternità, sei un equilibrista poco stabile ed il tuo nemico diventa quello peggio di te, non solo per la concorrenza alla sopravvivenza, ma anche grazie alla propaganda del potere che indirizza il tuo sconforto e la tua rabbia verso il più debole, finché il più debole non sarai tu. La miseria ti agglomera e non te ne rendi conto, pensi di essere nel nuovo millennio ma in realtà sei scaraventato nella metà dell’800, nessun diritto, nessuna tutela e tanta incertezza, precario nel lavoro, precario nel sociale e precario nella vita.
È ora di alzare lo sguardo, mobilitiamoci partendo dai territori ed unificando le lotte con i lavoratori dell’Alfa di Arese, dell’ex Eutelia di Pregnana, della Crespi di Legnano/Buscate e con tutti coloro che hanno deciso o decideranno di lottare contro chi ci mette in crisi.
Sabato 28 novembre Manifestazione territoriale Uniti contro la crisi dei padroni
Concentramento a
RHO 9.30 PIAZZALE STAZIONE
SUL LAVORO, SUI SAPERI E SUI DIRITTI NON SI SPECULA !
STOP AD ALBERGHI, CASE DI LUSSO E CENTRI COMMERCIALI
Nel territorio Rhodense, sotto l'influenza di Fiera ed Expo, si sta verificando un processo di desertificazione del tessuto produttivo per favorire la speculazione immobiliare.
La situazione dell'Alfa di Arese è emblematica: mentre Fiat tenta di cancellare gli ultimi insediamenti rimasti, trasferendoli a Torino, Regione Lombardia e i Comuni, dopo avere disatteso tutti gli impegni per la reindustrializzazione dell'area, e avere favorito il progressivo smantellamento delle attività produttive, si apprestano ora a definirne la nuova vocazione urbanistica terziaria, residenziale e ricettiva, spartendosi la torta degli oneri di urbanizzazione.
A Pregnana i lavoratori dell'Agile ex Eutelia da una settimana hanno occupato l'azienda contro i 237 licenziamenti annunciati e contro un disegno finanziario fallimentare che sta causando la perdita di migliaia di posti di lavoro in tutte le società del Gruppo Omega, nel totale disinteresse delle istituzioni regionali e nazionali.
Ed anche in questo caso le tentazioni di una speculazione immobiliare sono forti, visto che la sede di Pregnana sta accanto alla nuova stazione ferroviaria che la collega direttamente con Fiera ed Expo.
In questo contesto la follia del Piano di Governo del Territorio presentato dal Sindaco di Rho prevede di trasformare l'area industriale di Mazzo, 900.000 mq adiacenti alla Fiera con oltre 250 piccole e medie aziende attive, in un'area a destinazione alberghiera, commerciale e residenziale, dando ai proprietari dei capannoni un vero e proprio incentivo a trasferirsi altrove, mettendo così a rischio migliaia di posti di lavoro.
A fronte dei 70.000 posti di lavoro precari promessi per l'Expo 2015, il nostro territorio si trova nella realtà dei fatti a fare i conti con un'accelerazione della crisi e dei processi di dismissione industriale, che sta comportando un incremento esponenziale della disoccupazione, senza offrire in prospettiva una nuova vocazione territoriale che dia un futuro credibile ai giovani e ai lavoratori attualmente occupati.
Saremo in piazza sabato 28 novembre a Rho, con l'intento di dare una voce unitaria alle vertenze dei lavoratori, degli studenti e dei cittadini che, a causa di queste speculazioni, non trovano risposte dalle istituzioni ai propri bisogni e vedono mortificati i propri diritti al reddito, ai saperi, alla mobilità, alla sanità e ad un ambiente vivibile, da una pianificazione territoriale che mira a senso unico alla speculazione e alla cementificazione selvaggia.
UNIAMO LE VERTENZE DENTRO E CONTRO LA CITTA' VETRINA
SABATO 28 NOVEMBRE
RHO 9.30 PIAZZALE STAZIONE
MANIFESTAZIONE
CENTRO SOCIALE FORNACE, COMITATO NO EXPO, STUDENTI IN MOVIMENTO, COLL. OLTREILPONTE NERVIANO, LA SPINTA!, RSU AGILE/EUTELIA PREGNANA, SLAI COBAS ALFA, FLMU ALFA, FIOM SEMPIONE, CUB RHO, CUB LEGNANO, SLAI COBAS RHO, COMUNISTI SINISTRA POPOLARE RHO, RIFONDAZIONE COMUNISTA RHO
16 novembre 2009
GRUPPO OMEGA: 17 novembre Sciopero, Manifestazione Nazionale a Roma
10.000 lavoratrici/ori in lotta per lo stipendio e il lavoro !Lavoratrici/ori di Agile (ex Eutelia) e del gruppo Phonemedia da quando sono stati ceduti ad Omega smettono di essere pagati. Precariatà, stress e mobbing invece dello stipendio e di un piano industriale! E per 1.200 lavoratori di Agile è stata aperta la procedura di LICENZIAMENTO!!
Mobilitiamoci e lottiamo: Non lasciamo il nostro destino a chi finora ci ha spinto nelle mani di imprenditori di malaffare o ha lasciato che tutto ciò accadesse… I tentativi di rassicurazione sul pagamento degli stipendi e sul futuro dell’azienda palesati da alcuni responsabili aziendali sono risultati aria fritta: ad oggi non ci sono garanzie sul pagamento degli stipendi e sul futuro di Omega. In diverse sedi/call center Agile e Phonemedia (Answers) i lavoratori stanno scioperando ad oltranza, sono in assemblea permanente e stanno occupando.
Occorre estendere la protesta alle altre sedi/call center e proseguire con gli scioperi, le occupazioni e le manifestazioni e dall’esterno sostenere i lavoratori con solidarietà concreta: solo così ci sarà un vera prospettiva di ottenere la tutela dei diritti dei lavoratori Omega.
Ma chi c’è dietro Eutelia e Omega? i capi di Eutelia hanno problemucci con la guardia di finanza (frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita), sono amici di Licio Gelli e di altri emeriti massoni. Nella creazione del gruppo Omega ci sono di mezzo loschi personaggi più volte coinvolti in fallimenti di numerose società, politici, fondi esteri e banche (come il MPS)… un gruppo che nel giro di poco ha acquisito un sacco di aziende e poi non ha i soldi per pagare gli stipendi e apre le procedure di messa in mobilità per centinaia di lavoratori è certamente un contenitore creato per dissolvere tutto.
Lavoratrici/ori non si devono far coinvolgere nel teatrino messo in campo da padroni, sindacati confederali, partiti e istituzioni con scambi di accuse tra blocchi politici di centrodestra e centrosinistra che poco hanno a che fare con l’interesse dei lavoratori; tutti soggetti che fino a ieri hanno acconsentito che su questa vicenda oscura ci fosse meno rumore possibile.
Denunciamo la poca azione di quei sindacati che si sono mossi in ritardo e spesso gettano acqua sul fuoco: In diverse sedi/call center abbiamo deciso di organizzarci direttamente, abbiamo deciso di lottare con sciopero a oltranza dal 01/09/2009; effettuando incontri con le istituzioni locali e nazionali (ministero dello sviluppo economico), presidiato le prefetture, fatto conferenze stampa e azioni legali come l’ingiunzione al pagamento.
Dobbiamo proseguire la lotta su questa strada e invitiamo i colleghi a contattarci per difendere collettivamente e direttamente i nostri diritti (per info Sabrina tel. 339-8100140).
Martedì 17 novembre tutti a Roma !
Partecipiamo alla Manifestazione
Pistoia - Firenze, novembre 2009 FLMUniti-CUB gruppo Omega
12 novembre 2009
AGUSTA: presidio dei lavoratori Compass
COMPASS-PALMAR AGUSTA: CONTINUA IL BRACCIO DI FERRO CON I LAVORATORII lavoratori chiedono solo di essere rispettati
11 novembre 2009
AGUSTA: ASSEMBLEA RETRIBUITA PER TUTTI I LAVORATORI COMPASS (ex PALMAR)
LA RSU COMPASS (EX PALMAR)INDICE UNA
ASSEMBLEA RETRIBUITA
PER TUTTI I LAVORATORI COMPASS (ex PALMAR)
E INTERINALI
IL GIORNO
GIOVEDI 12 NOVEMBRE 2009
DALLE 12.45 ALLE 13.45
LAVORATORI PRIMO TURNO E GIORNATA
DALLE 14,00 ALLE 15,00
LAVORATORI SECONDO TURNO
CON PRESIDIO AI CANCELLI
DI AGUSTA C. COSTA
LATO SUD E LATO NORD
ORDINE DEL GIORNO:
- mancata risposta dell’azienda alla richiesta di incontro
BOLOGNA: CORSI DI FORMAZIONE WORK SHOP Diritto del lavoro
- lavoro - precarieta’ - contratti - licenziamenti - diritti questioni di genere - Pensioni - tfr - esternalizzazioni - sicurezza e salute in luoghi di lavoro - diritti sindacali - salario e costo del lavoro - buste paga - Gli incontri sono curati da Marina Prosperi, avvocata del lavoro che fornirà materiale di riflessione e discussione, con la partecipazione di esperti, docenti e rappresentanti del mondo del lavoro lavoratrici e lavoratori protagoniste/i delle lotte sindacali/sociali.
C’è urgente bisogno di formazione per tutti noi, per chi lavora, per chi non lavora o è precaria/o, per chi è in cassaintegrazione o in mobilità, per chi fa attività sindacale, anche per chi affronterà nel futuro il mondo del lavoro come studentesse/studenti.
Ognuno di noi dovrebbe conoscere il proprio contratto di lavoro, il contratto di assunzione atipico o no, la lettera di cassintegrazione/mobilità/contratto di solidarietà, conoscere gli accordi più significativi, sapere come si è modificata la previdenza e il sistema pensionistico, affrontare questi aspetti dal punto di vista di genere, del paese di provenienza e dai bisogni, urge aggiornarci in fretta perché i governi che si succedono cambiano velocemente e in peggio i nostri diritti e tutele.
Contratto Telecomunicazioni: Un pugno per lo stomaco dei lavoratori
· L’aumento salariale è molto inferiore rispetto al precedente contratto, in quanto 129 euro al 5° livello sono per 3 anni. Il contratto precedente per la parte economica ha dato ai lavoratori per il biennio 2007-2008 una cifra al 5° livello di 94 euro (84,7 per il 4° livello). Quindi per rimanere almeno sullo stesso valore si doveva ricevere 94 / 2 x 3 = 141 euro… E non 129.
Non c’è scritto che il calcolo è stato fatto sull’indice IPCA, depurato dell’andamento dei prezzi dei beni energetici importati, ma, più o meno, è così perché la cifra di 129 euro è molto vicina ai 117 euro proposti dalle aziende (e dalla Cisl) e lontanissima dai 175 euro proposti dalla Cgil.
Così come prevede l’accordo separato di riforma della contrattazione firmato solo da Cisl e Uil.
Piattaforma rivendicativa CCNL Settore Telecomunicazioni
PremessaPer definire i punti rivendicativi importanti al fine di conquistare un rinnovo contrattuale dignitoso è bene ricordare il pesante taglio salariale, rispetto ai contratti precedenti, avvenuto con il contratto nazionale del settore del 2000.
Cgil-Cisl-Uil, unitamente a UGL che sottoscrisse per adesione, sono dirette responsabili del peggioramento delle condizioni contrattuali realizzate con quel contratto, tramite il quale vennero ridotti mediamente del 25% i minimi tabellari del settore, reso più appetibile per le aziende anche al fine di attrarre nuove tessere sindacali dalle altre categorie.
Successivamente, gli esigui aumenti salariali realizzati, non in linea con la perdita reale del potere d’acquisto delle retribuzioni, accentuata, in particolare nell’ultimo biennio, dalla crisi e dal continuo aumento di prezzi e tariffe, hanno ulteriormente impoverito le nostre condizioni di vita. Allo stesso modo l’aggravio della parte normativa (orario di lavoro, malattia, inquadramento, ect.), scritta in modo da lasciare i lavoratori alle “libere” interpretazioni dei datori di lavoro, ha reso insopportabile anche la normale vita lavorativa.
In pochi anni il CCNL delle Telecomunicazioni è precipitato tra i contratti più poveri e flessibili applicati in Italia, nonostante che il settore delle TLC rimanga uno fra i più ricchi e che le aziende continuino a generare enormi profitti.
Piattaforma rivendicativa per il rinnovo del CCNL Settore Telecomunicazioni
AGILE – ex EUTELIA: COME LICENZIARE 9000 PERSONE
E’ iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di
OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM
AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega
Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti .
==è Dal 4-Novembre-2009 le nostre principali
Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. – ex Eutelia
08 novembre 2009
Sciopero treni: Orsa, adesione 70%
L'adesione allo sciopero dei ferrovieri proclamato dall'Orsa e' 'intorno al 70% con punte superiori al 95%'. Fisco: effetto crisi, raddoppia il ricorso alle rate
Parte la sanità privata: ecco i fondi integrativi del Ssn
Tar ha accolto nuove richieste per inserire 7.000 docenti
03 novembre 2009
ELEZIONI DEL CRAL MALPENSA 28 29 30 OTT 09: FINALMENTE UNA REALE OPPOSIZIONE ALLO STRAPOTERE DI CGIL-CISL UIL
Lista CGIL - CISL - UIL 818 voti 12 Cosiglieri
Lista F.L.A.I. 539 voti 4 Consiglieri
Lista SdL CUB Varese 219 voti 2 Consiglieri
Ci pare doveroso premettere una nota di malcostume sull’andamento delle tre giornate delle elezioni :
Naturalmente tutti gli altri lavoratori ringraziano "SEA" per essere stati discriminati, in quanto non rientravano negli interessi dell’azienda e di qualche sigla sindacale. Noi vogliamo ringraziare quei lavoratori che per votare hanno usato parte del proprio tempo libero (come sarebbe stato giusto che fosse per tutti).
CONSIDERAZIONI POLITICHE:
Analizzando l' esito delle votazioni possiamo affermare che il risultato ottenuto dalle liste F.L.A.I ed SdL-CUB Varese è un segnale importante e di gran lunga superiore a quello ottenuto dalla lista dei sindacati Cgil-Cisl-Uil, dato che in SEA, escludendo MLE, hanno ottenuto meno voti. Fatta esclusione dei votanti MLE, la lista confederale ha ottenuto 734 voti che, divisi per le tre OO.SS, produce una media di 244 voti, contro i 539 ottenuti da F.L.A.I e i 219 di SdL /Cub Varese.
I NUMERI SONO EVIDENTI E CHIARI A TUTTI.........NON SONO UN'OPINIONE.
E’ evidente che i Lavoratori stanno iniziando a capire che altre organizzazioni sindacali possono tutelare i loro diritti, rappresentarli nell'ambito aziendale e che i bisogni dei lavoratori passano anche da una rappresentanza di controllo al Cral.
Per quanto ci riguarda, anche se siamo consci del successo ottenuto, non siamo a sfruttare politicamente il risultato elettorale del Cral per ottenere strumenti da Sea, come qualche OO.SS. sta già facendo; noi siamo convinti che le rivendicazioni sindacali e il ruolo di sindacato alternativo si conquistano solo con le lotte e la convinzione dei lavoratori!
Facciamo un appello all’unità agli altri sindacati di base presenti in azienda: ci rendiamo conto di cosa sarebbe successo se TUTTI i sindacati di base avessero fatto una lista unitaria per il Cral? A chi è servito impedire di realizzare un risultato ancor più devastante per il sindacalismo confederale?
Quello che, per adesso, è solo un nostro desiderio speriamo che diventi realtà per l’anno prossimo; per le elezioni delle RSU/RLS in Sea Handling e Sea Spa sarà necessaria una
IL SINDACALISMO DI BASE UNITO E’ L’UNICA ALTERNATIVA ALLE POLITICHE CONCERTATIVE E SUBALTERNE ALLE AZIENDE.
PER QUESTI MOTIVI IL RISULTATO OTTENUTO DALLA NOSTRA LISTA E’ ESTREMAMENTE POSITIVO E IMPORTANTE.
PER QUESTO RINGRAZIAMO TUTTI GLI ISCRITTI, NON ISCRITTI E SIMPATIZZANTI CHE HANNO COLTO L’UTILITA’ E LA SINCERITA’ DEI NOSTRI OBIETTIVI, INSIEME ALLA NECESSITA’ DI UN CAMBIAMENTO DI FONDO E, COL LORO VOTO, HANNO VOLUTO SPRONARCI AD ANDARE AVANTI.
SdL intercategoriale CUB Varese
Malpensa, novembre 2009
02 novembre 2009
I lavoratori della G.Crespi di LEGNANO manifestano contro lo smantellamento dei propri posti di lavoro
Il 19 ottobre l'Assemblea dei lavoratori G.Crespi ha dato mandato al sindacato CUB per porre tre domande chiare all'azienda: Ma la lotta deve essere uno strumento fine al raggiungimento di obbiettivi e non solo di propaganda, quindi chiediamo a tutti i dipendenti G.Crespi di aderire alla manifestazione di mercoledì 4 novembre per rivendicare la propria dignità di lavoratrici e lavoratori:
Risposte chiare e coerenti
Basta con l'uso discriminante della CIGS
Ripristino dell'accordo del '96
Basta con i licenziamenti utilizzando tutti gli strumenti idonei alla tutela dei posti di lavoro attuando la riduzione dell'orario lavorativo collettivo a parità di salario
Apertura di un tavolo di trattativa unitario che rappresenti tutte le sigle sindacali presenti in azienda, mettendo la parola fine a trattative separate che non valorizzano le richieste espresse dalle Assemblee dei lavoratori
Manifestazione territoriale
delle/dei dipendenti Crespi spa
concentramento dalle ore 13.30
in piazza Mercato A LEGNANO
Confederazione Unitaria di Base
Sede di zona: Legnano
Via Amendola ang. Via Cadorna tel/fax n° 0331/44.18.69 1.
Gli incidenti sul lavoro - Interventi a sostegno delle vittime e dei familiari
Il legislatore ha previsto un complesso sistema di prestazioni in favore delle vittime di
incidenti sul lavoro e dei loro familiari, che spesso non è noto agli interessati e non è
adeguatamente pubblicizzato.
La guida alle prestazioni previdenziali ed assistenziali ne fa un breve sunto al fine di renderne
più agevole la fruizione.
L’opuscolo si compone di due sezioni.
La sezione prima è dedicata alle prestazioni in favore delle vittime di infortuni sul lavoro
che scaturiscono da disposizioni normative o dall’impegno di enti ed istituzioni; la
guida ne riporta in maniera sintetica presupposti, requisiti e modalità di accesso.
La sezione seconda descrive le prestazioni previste per i familiari delle vittime degli infortuni
sul lavoro.
e' allarme per le malattie professionali
E' un aumento percentuale a due cifre - l'11% in più nel corso dell'ultimo biennio - quello registrato dall'andamento delle malattie professionali in Italia. Nel 2008 le denunce pervenute all'INAIL hanno raggiunto quota 29.704: mille in più rispetto al 2007 (+3,2%), anno che aveva già registrato a sua volta un incremento di ben 2mila casi sull'anno precedente (+7,4%). A fronte, dunque, di una flessione ormai consolidata dei casi mortali, le patologie professionali nel nostro Paese procedono in controtendenza: un dato - si sottolinea nel Rapporto Annuale 2008 dell'INAIL - che non va genericamente imputato a un peggioramento delle condizioni di salubrità negli ambienti di lavoro; piuttosto all'emersione del fenomeno e alla maggiore sensibilità verso un problema in precedenza spesso sottovalutato.fenomeno degli infortuni sul lavoro
Riposi giornalieri del padre
2) Disciplina transitoria.
L’art. 40, lett. c, del d.lgs. 151/2001 (T.U. maternità/paternità) prevede che il padre lavoratore dipendente possa fruire dei riposi giornalieri "nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente".
In attuazione della citata disposizione, l’Inps, in varie circolari, aveva ritenuto che per madre "lavoratrice non dipendente" dovesse intendersi la madre "lavoratrice autonoma (artigiana, commerciante, coltivatrice diretta o colona, imprenditrice agricola, parasubordinata, libera professionista) avente diritto ad un trattamento economico di maternità a carico dell’Istituto o di altro ente previdenziale" e non anche la madre casalinga, con conseguente esclusione, in tale ultima ipotesi, del diritto del padre a fruire dei riposi giornalieri salvi, ovviamente, i casi di morte o grave infermità della madre (vedi circolari n. 109/2000, 8/2003 e 95 bis 2006).
Con sentenza n. 4293 del 9 settembre 2008, il Consiglio di Stato, Sez. VI, ha dedotto, in via estensiva, che la ratio della norma in esame, "volta a beneficiare il padre di permessi per la cura del figlio", induca a ritenere ammissibile la fruizione dei riposi giornalieri da parte del padre anche nel caso in cui la madre casalinga, considerata alla stregua della "lavoratrice non dipendente", possa essere tuttavia "impegnata in attività che la distolgano dalla cura del neonato".
Anche il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, nel condividere l’orientamento giurisprudenziale espresso dal Consiglio di Stato nella citata sentenza (vedi lettera circolare n.8494 del 12.05.2009 - all.1), ha ritenuto che il padre lavoratore dipendente possa fruire dei riposi giornalieri anche nel caso in cui la madre svolga lavoro casalingo.
Il nuovo indirizzo maturato nell’ambito della giurisprudenza amministrativa, va letto anche alla luce di quanto previsto dalla lett. d, dell’art. 40 sopra citato, ai sensi del quale il padre lavoratore dipendente fruisce dei riposi giornalieri nel caso in cui la madre, anche se casalinga, sia oggettivamente impossibilitata ad accudire il neonato perché morta o gravemente inferma.
L’interpretazione estensiva operata dal Consiglio di Stato consente di riconoscere al padre lavoratore dipendente il diritto a fruire dei riposi giornalieri, oltre che nell’ipotesi già prevista dalle norme vigenti, anche in altri casi di oggettiva impossibilità da parte della madre casalinga di dedicarsi alla
licenziamento e comportamento addebitato devono essere proporzionati tra loro
28 ottobre 2009
Diritti e libertà sindacali: Venerdì 30 ottobre ore 21,00 sede del Comitato Inquilini a Sesto San Giovanni
Diritti e libertà sindacali?
interverranno: avv. Lorenzo Franceschinis e rappresentanti dei sindacati di base del privato e del pubblico
Venerdì 30 ottobre dalle ore 21,00
- La firma dei contratti separati (vedi metalmeccanici) da parte di sindacati che non verificano il mandato a trattare e rappresentano una minoranza dei lavoratori;
- un delegato su tre espropriato ai lavoratori da parte dei “firmatari di contratto”;
- la difficoltà di convocare le assemblee retribuite e impossibilità di essere presenti durante la campagna elettorale;
- leggi che si possono applicare a tutti (cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga, licenziamenti, esternalizzazioni, ecc.) ma che prevedono diritti di informazione e di confronto diversi tra loro e limitati ai soli sindacati firmatari, ai sindacati delle RSU, ai sindacati maggiormente rappresentativi, a quelli comparativamente rappresentativi;
- limiti al diritto di sciopero;
- possibilità di derogare in peggio il contratto nazionale.
- decreto Brunetta che accorpando i dodici settori-contratti in 4 grandi comparti nel pubblico impiego rende più difficile il superamento della soglia del 5% (mix tra iscritti e voti) e quindi punta alla cancellazione dei diritti acquisiti ai sindacati di base.
- nuovi e pesanti limiti ai contratti aziendali che prevedono solo premi variabili e una super commissione di controllo che interviene per bloccare le richieste di miglioramento.
A 40 anni dall'autunno caldo, dal superamento delle commissioni interne con la nascita dei Consigli di Fabbrica e dei delegati eletti su scheda bianca e revocabili dobbiamo fare i conti con arretramenti pesanti e dobbiamo ragionare sulla ripresa di iniziativa per una legge democratica e proporzionale che metta al centro libertà sindacali e diritti.
Il patto di base propone: pari diritti per tutte le organizzazioni dei lavoratori, rappresentanza elettiva democratica sui posti di lavoro e a livello regionale e nazionale.
Il referendum a contratto firmato, a frittata già fatta che chiede la Fiom è sufficiente?
Ci troviamo per discutere a che punto siamo e quali iniziative unitarie siano necessarie e possibili perché ci siano libertà sindacali e diritti per tutti/e .
Lì, 21 ottobre 2009
24 ottobre 2009
21 ottobre 2009
20 ottobre 2009
23 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE DI 24 ORE
Cub, Cobas e SdL Int. hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore di tutti i lavoratori pubblici e privati per il 23 ottobre. Le organizzazioni di base ritengono indispensabile una forte risposta alla valanga di licenziamenti in corso, ai massicci tagli alla scuola pubblica con l'espulsione in massa dei precari, alla chiusura di aziende, alla ipotesi di gabbie salariali e all’attacco al contratto nazionale che lascia solo il sindacalismo di base a difenderne il carattere unitario e solidaristico; al tentativo in corso di rendere i lavoratori subordinati ai destini delle aziende, alla xenofobia e al razzismo che il governo sta spargendo a piene mani.
VENERDI 23 OTTOBRE 2009
SCIOPERO GENERALE DI 24 ORE
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
Generalizzare ed unificare le lotte in corso nella scuola, nelle fabbriche, nelle aziende e negli uffici, sono gli obbiettivi immediati dello sciopero. La articolata piattaforma dello sciopero rappresenta un ampio ed esauriente programma sul quale costruire mobilitazione, lotta, organizzazione e consenso, fornendo un alternativo e concreto strumento in mano ai lavoratori/trici, richiedendo:
- il blocco dei licenziamenti e la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario;
aumenti consistenti di salari e pensioni, introduzione di un reddito minimo garantito per tutti/e; - aggancio dei salari e pensioni al reale costo della vita;
- contro l’aumento dell’età pensionabile a 65 anni per le lavoratrici;
- cassa integrazione almeno all'80% del salario e reddito per i lavoratori ''atipici'', con mantenimento del permesso di soggiorno per gli immigrati/e;
- abrogazione della Bossi-Fini e del pacchetto sicurezza;
- sostegno delle energie rinnovabili, del risparmio energetico, del riassetto idrogeologico e contro il nucleare, la privatizzazione dell'acqua e l'incenerimento dei rifiuti;
- messa in sicurezza dei luoghi di lavoro, delle scuole, dei trasporti, rifiutando la riduzione delle sanzioni per chi causa morti del lavoro, gravi infortuni, malattie professionali;
- contro i tagli di posti, classi e orari nella scuola pubblica e contro la legge Aprea;
assunzione a tempo indeterminato dei precari e reinternalizzazione dei servizi; - investimenti in un milione di alloggi popolari, tramite utilizzo di case sfitte e ristrutturazione e requisizioni del patrimonio immobiliare, blocco degli sfratti, canone sociale per i bassi redditi; diritto di uscita immediata per gli iscritti/e ai fondi-pensione chiusi;
- ritiro della riforma Brunetta;
- difesa del diritto di sciopero;
- fine del monopolio oligarchico di Cgil-Cisl-Uil sulla rappresentanza e i diritti sindacali, contro la pretesa padronale di scegliere le organizzazioni con cui trattare;
- pari diritti per tutte le organizzazioni dei lavoratori, rappresentanza elettiva democratica sui posti di lavoro e a livello regionale/nazionale.
partenza in autobus dalla sede di gallarate via delle rose 2 alle ore 23 di giovedì 22 ottobre ritorno previsto per le 24 di venerdì 23 ottobre
per prenotazioni posti tel. 0331 777798
15 ottobre 2009
COMPASS - EX PALMAR - AGUSTA: SCIOPERO DEI LAVORATORI
Visto la mancata convocazione da parte dell’azienda per l’avvio della trattativa sulle richieste di aumenti salariali, sulle condizioni di lavoro, sulla gestione dei turni, sui rapporti con i responsabili Agusta e con le RSU, sull’attività del RLS, richieste emerse dalle assemblee con i lavoratori,E’ INDETTO UNO
SCIOPERO
DEI LAVORATORI COMPASS – EX PALMAR
PER IL GIORNO
VENERDI 16 OTTOBRE 2009
DALLE 15,00
ALLE 17,00
PER I TURNISTI: LE ULTIME DUE ORE
CONTINUA IL BLOCCO DELLO STRAORDINARIO
Nuovo suicidio a France Telecom
Napoli, docente gay aggredito, E a Roma investita transgender
Tar a Gelmini, 30 giorni per precari o commissario
13 ottobre 2009
LTM LENTATE SUL SEVESO: PRESIDIO DAVANTI AL COMUNE MERCOLEDI 14 OTTOBRE ORE 20.00
Alle pretestuose argomentazioni prodotte dalla proprietà per giustificare la chiusura dell'azienda, i lavoratori hanno risposto proclamando lo stato di agitazione.
Tutti i pretesti: la crisi generale; l'incendio di parte dei capannoni dell'aprile scorso; i conti che non tornano (il bilancio approvato a giugno con una minima perdita e una corrispondente ricapitalizzazione) sono stati smontati e alla fine, durante il confronto tra le parti, la verità è venuta alla luce.
All'origine di tutto ci sono i rapporti tra i tre familiari (con relativa eredità) che possegono la società e l'immobiliare proprietaria dei capannoni. La nuova parola d'ordine è quindi chiudere per monetizzare. Le manovre operate sulla LTM per indurre la crisi trovano ora una spiegazione.
Ecco perché è stata palesemente ostacolata la cessione di ramo d'azienda o la ricapitalizzazione dell'azienda. Ed ecco perché i lavoratori sono stati trattati con l'atteggiamento arrogante e losco del peggiore capitalismo familiare all'italiana.
I dipendenti ed il sindacato RdB non rimarranno inerti di fronte all'ennesima speculazione ai danni del mondo del lavoro.
11 ottobre 2009
Morti bianche, Giornata delle vittime
Occorre "riflettere su quante vittime e quanti infortuni sul lavoro potrebbero essere evitati con una sempre più efficace azione di prevenzione e con la rigorosa e puntuale applicazione delle norme e delle misure tecniche ed organizzative già ora disponibili". Lo scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel messaggio inviato al presidente dell'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro Franco Bettoni, in occasione della Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro. "Il fenomeno degli incidenti sul lavoro - prosegue il capo dello Stato - rimane dolorosissimo, inquietante ed inaccettabile per una società che voglia dirsi civile. Anche per effetto degli interventi normativi adottati dal Parlamento, con il contributo di tutte le forze politiche e sociali, si è verificata una riduzione del numero delle morti bianche. E' dunque possibile e necessario agire efficacemente perfezionando le misure volte ad arginare sempre più il fenomeno". "Il livello di attenzione, di comune sensibilità sociale e civile al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro va dunque tenuto alto - scrive Napolitano - La battaglia contro gli infortuni e le malattie professionali può essere vinta con una sempre più solida cultura della sicurezza, con sistematiche campagne di informazione e di sensibilizzazione, con la diffusione di buone pratiche e la valorizzazione degli esempi migliori".
08 ottobre 2009
07 ottobre 2009
COMPASS - EX PALMAR -AGUSTA - I LAVORATORI CHIEDONO L’INCONTRO
L’assemblea dei lavoratori Compass group ex Palmar addetti alla logistica nello stabilimento di AGUSTA C. Costa, prende atto della completa chiusura ad ogni trattativa da parte dell’azienda, e delle azioni disciplinari. Pertanto la FLAICA - CUB
congiuntamente con la RSU PALMAR
DICHIARANO
Lo stato di agitazione
con blocco immediato di qualsiasi
prestazione straordinaria
dei lavoratori COMPASS (PALMAR)
a partire dal 6 ottobre 2009
Manifestazione Nazionale ANTIRAZZISTA - ROMA 17 OTTOBRE 2009
Il razzismo va combattuto giorno per giorno, parlando ai lavoratori e ai settori sociali più colpiti dalla crisi, attraverso lotte capaci di indicare i veri nemici - banchieri, rendita parassitaria e finanziaria, padronato e speculatori - che succhiano risorse allo società sottraendoli a scuola e sanità (dove migliaia di precari vengono licenziati), ai trasporti pubblici, alle pensioni e ai contratti, alle opere pubbliche necessarie al risanamento ambientale e al rilancio dell’occupazione.E’ il momento di reagire e costruire insieme una grande risposta di lotta.
Il Patto di Base invita tutti e tuttea manifestare













