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26 ottobre 2008

Alluvione in Sardegna, colpa del clima, dell´uomo o della natura brutta e cattiva?

Anche Legambiente Sardegna, come già scritto ieri su greenreport, ha auspicato una «riflessione sulla necessità di prevenire il dissesto idrogeologico in Sardegna, ma soprattutto (di) convincere gli Enti locali ad applicare il piano messo a punto dalla Regione». Questo poichè «le prescrizioni delle norme di attuazione fatte dalla Regione, con l’approvazione nel 2004 del Pai (Piano d’assetto idrogeologico) sono state percepite spesso solo come vincolo a qualunque attività edificatoria, per cui l’adeguamento è stato eseguito dai Comuni con grande lentezza e in molti casi perfino ignorato». E oggi si è aggiunto l’Ordine dei geologi dell’isola, che ha parlato di «gravissime carenze in materia di pianificazione e di realizzazione di adeguate opere per le difesa idrogeologica» e di «collasso del sistema di deflusso delle acque» nelle zone colpite.

Se l´industria italiana del futuro smettesse di guardare al passato....

L’imperativo categorico dell’industria e delle piccole e medie imprese italiane (che rappresentano oltre il 90% del totale delle imprese), di fronte alla più grande crisi che si sia registrata dagli anni Trenta ad oggi, è ripartire. Resistere e ripartire e non potrebbe essere altrimenti. La domanda però è come. Con più Stato ma solo per l’emergenza; con più mercato; con meno mercato; con meno Stato; con più regole; con più controlli; con più controllori: la ridda di ricette è varia e variopinta. E più nello specifico: ripartendo dagli aiuti a pioggia, oppure dalle rottamazioni di auto ed elettrodomestici?

Europa ed Asia discutono di cambiamento climatico e sviluppo in piena bufera finanziaria

Per il presidente della Commissione Ue, Manuel Barroso, «Le sfide mondiali necessitano di una soluzione a scala mondiale, l´Asem è diventata il principale ambito nel quale l´Ue e l´Asia ricercano i modi per rispondere a problemi quali la stabilità finanziaria mondiale, il cambiamento climatico, la sicurezza energetica e la coesione sociale, ed essa ci permette di unire i nostri sforzi sulla scena internazionale».

19 ottobre 2008

Ispra, tra precari in rivolta e mappa dei rischi

ROMA. E´ cominciato con una clamorosa protesta dei lavoratori la prima uscita pubblica dell´Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) che ha presentato il Progetto Carg per la mappatura del territorio e ridurre il rischio di frane e terremoti. Un terremoto amministrativo che invece c´è stato con l´accorpamento nell´Ispra di Arpa, Infs e Icram e che ha prodotto una serie di proteste e disagi, acuiti dal decreto Brunetta che taglia centinaia di precari degli Enti di ricerca. I lavoratori anno interrotto il convegno, occupando il palco coi loro striscioni e leggendo un comunicato del personale sulla drammatica situazione degli oltre 400 i lavoratori in scadenza entro fine anno. La mobilitazione continua con un presidio e il 15 ottobre con una manifestazione davanti Montecitorio.

Salvare le banche o l´ecosistema e i poveri?

Lo "Stato-infermiere" invocato da tutti rischia di non trovare i 250 miliardi di dollari necessari per adattarsi e mitigare i danni del cambiamento climatico, una cifra che secondo gli esperti riuniti a Barcellona, andrebbe moltiplicata per 10 per invertire il global warming e che rischia di scomparire inghiottita dal global storm delle borse mondiali e dell´economia virtuale e reale. Secondo TerraViva «La conclusione del dibattito è stata che il denaro non sarà sufficiente, però potrebbe essere ottenuto attraverso governi, organizzazioni internazionali ed imprese private, anche se sono sotto pressione per la crisi che colpisce i sistemi finanziari, a volte intoccabili, del mondo occidentale.

21 luglio 2008

L´Iran scopre un giacimento di petrolio dopo l´altro e allontana i bombardieri

L´Iran pensa al nucleare ma trova petrolio, che è la sua più grande "assicurazione sulla vita" in tempi di boicottaggio economico e minaccia di guerra e raid aerei. Il ministro del petrolio di Teheran, Gholam-Hossein Nozari, ha annunciato alla televisione satellitare in lingua inglese Press TV, la scoperta di un nuovo campo petrolifero con riserve valutabili in circa 525 milioni di barili.....