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15 novembre 2008

Honeywell: lunedì 17 novembre sciopero di due ore a Monza e Cassano Magnago con presidi

Lo stato di agitazione dei 410 dipendenti Honeywell è dovuto a:
tentativo di fare i licenziamenti collettivi di 8 lavoratori del settore security (di Cassano Magnago) e trasferire le attività in India.
I tornelli per il controllo degli ingressi nei alazzi pubblici compreso Palazzo Chigi sono quelli di cui il ministro Brunetta ha vantato l'utilizzo.
La multinazionale Honeywell approfitta delle commesse pubbliche e licenzia scaricando sulla collettività i licenziamenti.
Ciò non è condivisibile per uqeto i sindacati intendono chiedere un piano industrialie che salvaguardi le attività resenti e la prosecuzuone in Italia della attiviotà eventualemnte sostitutive.
Un altro punto delicato riguarda l'occupazione femminile:
nell'ambito del trasferimento di un reparto da Milano a Cassano Magnago 3 donne di cui due part time con l'aggravio del tempo di viaggio e problemi sìfamigliari e di salute rischiano di perdere il posto e/o di vedersi impossibilitate a continuare le attività di cura famigliare.
Ancora una volta un atteggiamento di chiusura contrasta con le politiche di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Il trasferimento della sede da Villa Fiorita (Cernusco sul Naviglio) a Monza distante dala metropolitana comporta disagi per decine di lavoratrici e lavoratori e non si riesce a trovare un accordo soddisfacente.
Ci sono ragioni di fondo perchè lo stato di agitazione e le lotte continuino senza una svolta nella trattativa con la direzione.

a seguire il comunicato RSU che indice sciopero e assemblea

L’incontro di mercoledì 12 novembre ’08 con la direzione Honeywell non ha prodotto nessun risultato utile:
la direzione ha ribadito la scelta dei licenziamenti, la volontà di eliminare la fermata di Cadorna, di mettere in alternativa la navetta chiesta dai lavoratori da FS Sesto S.G. alla sede di Monza con il congelamento delle vecchie fasce e la creazione di quelle nuove sia per la sede di Monza che per Cassano Magnago.
Il mantenimento del salario per chi si è avvicinato è forse l’unica novità.
Per i trasferimenti delle 3 donne a Cassano Magnago, la direzione ha ribadito di volerli effettuare.
Risulta evidente che la direzione, con la scelta della sede di Monza (VEDI LAYOUT) e le proposte che fa, intende risparmiare e mettere in contraddizione settori di lavoratori e lavoratrici e non vuole pagare neanche parzialmente i disagi creati.
Sono fissati incontri per la vertenza aziendale e vedremo se la direzione metterà sul piatto qualcosa per i lavoratori oppure se, anche in questo caso, punterà al risparmio rimettendo in discussione i diritti acquisiti.
Sulla base della discussione avvenuta anche in assemblea a Cassano Magnano, abbiamo fatto presente che non siamo d’accordo con i licenziamenti e che è necessario dare continuità al prodotto e all’attività e che serve un piano generale che dia garanzie.. perchè non vogliamo farci sfogliare come i carciofi!

La risposta collettiva e sindacale dovrà puntare a mettere un freno alla direzione e a realizzare accordi positivi.

Sono perciò indette 2 ore di sciopero per lunedì 17/11/08 dalle 8,30 alle 10,30 per tutte le sedi Honeywell Srl.

Viene inoltre indetta un’assemblea retribuita per la sede di Monza il 18/11/08 dalle ore 9,30 alle ore 11,30.


Alla discussione in assemblea è assegnato il compito di decidere come proseguire e perciò invitiamo ad una partecipazione ampia per decidere insieme l’apertura di una fase di agitazione e di scioperi per tentare di concludere un accordo che tenga conto dei problemi di lavoratori e lavoratici.

RSU HONEYWELL SRL
OO.SS.

29 maggio 2007

28 maggio 2007

Honeywell di Cassano Magnago: 2 ore di sciopero martedì 29 maggio

Comunicato sindacale 17 maggio 2007

La assemblea dei lavoratori Honeywell di Cassano Magnago visto l’esito negativo dell’incontro con la direzione rinnova l’invito affinché riveda la posizione e tenga conto delle esigenze dei lavoratori e dichiara una prima iniziativa di 2 ore di sciopero da tenersi entro settimana prossima.

Approvata all’unanimità

Honeywell S.r.l.: La direzione non ha accolto le richieste principali emerse dalle assemblee

Comunicato sindacale Incontro del 15 maggio 2007

Si è tenuto in sede a Cernusco S/n l’incontro tra la direzione Honeywell rappresentata da G. Piccagli e R. Orsenigo e le RSU con la presenza dei sindacalisti Fim Cisl (A. Renzetti), Fiom Cgil (R. Brunetti) e Flmuniti Cub (A. Pedrini) per affrontare il problema della/e sede/i.

La direzione non ha accolto le richieste principali emerse dalle assemblee: la scelta condivisa della/e sede/i, la sede decentrata a Cassano Magnago o vicinanze, sede vicina alla metropolitana, ecc.

La direzione ha presentato uno studio sulle vicinanze kilometriche medie da casa del personale alle diverse sedi (Cernusco S/N, Cinisello B. e Vimodrone).
La direzione conferma che la sede sarà decisa dalla azienda e che è disponibile a venire incontro ai problemi che le persone dovranno affrontare.

Come si può vedere le distanze sono radicali: la sede, le distanze sono un fatto statistico e non persone in carne ed ossa con i loro carichi di problemi famigliari e sociali oltrechè individuali.
La direzione ci propone un ruolo di contorno alle scelte che segnali i problemi delle persone con l’intento di alleviare quel che si può.
Ci siamo lasciati riproponendo le posizioni emerse nelle assemblee e con la direzione che riproporrà i quesiti alla Corporation… in particolare sede decentrata e verifica congiunta prima della decisione definitiva).

Nelle assemblee sindacali previste per il contratto nazionale (Cassano Magnago giovedì 17 c.m. dalle ore 9 e martedì 22 dalle ore 11,30) troveremo uno spazio per una breve discussione.
Per ora confermiamo la difficoltà ….
R.S.U. Honeywell e Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Flmuniti-Cub

Honeywell S.r.l.: aprire un immediato confronto con la Direzione in merito all’ubicazione della nuova sede

L’assemblea dei lavoratori della Honeywell S.r.l., riunita in data 4 maggio 2007, a fronte della relazione e del dibattito,

- dà pieno mandato alla RSU e alle organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cgil e FLMUniti-CUB di aprire un immediato confronto con la Direzione in merito all’ubicazione della nuova sede, alla struttura, al layout ed a tutti gli aspetti connessi al trasferimento, compresi le particolari condizioni di disagio, che saranno costretti ad affrontare i lavoratori di Cassano Magnano.

- chiede alla Direzione di realizzare questo confronto in modo da giungere ad una decisione completamente condivisa dell’ubicazione della nuova sede, prescindendo dalle prerogative delle parti. Ritiene invece inaccettabile che i lavoratori siano posti di fronte ad una decisione immodificabile dell’ubicazione.

- indica i seguenti vincolanti parametri come base del confronto con la Direzione:
1 - vicinanza alla metropolitana, in modo che la sede possa essere raggiunta con un percorso a piedi in tempi contenuti (meno di 10 minuti),
2 - superficie della struttura adeguata e con disponibilità di spazi non lontani da quelli dell’attuale sede di Cernusco sul Naviglio,
3 - dislocazione della sede anche dal punto di vista ambientale in una area adeguatamente servita per quanto riguarda i servizi, in particolare quelli di ristorazione,
4 - definizione concordata del layout,
5 - mantenimento di una sede decentrata di dimensioni contenute nelle vicinanze dell’attuale sede di Cassano Magnago, destinata ad accogliere alcune postazioni per tecnici e venditori e per altri lavoratori la cui attività potrà essere lì svolta almeno in parte, anche grazie ad interventi di modifica della composizione delle mansioni e dell’introduzione di strumenti di lavoro a distanza,
6 - verifica della unificazione della staging area,
7 - Creazione di un gruppo di lavoro congiunto che lavori sugli aspetti relativi problematiche relative al trasferimento, layout e modifiche organizzative necessarie a creare una sede minore decentrata.

L’assemblea dà infine mandato, qualora i risultati del confronto non risultino rispondenti a quanto stabilito nel presente ordine del giorno, di promuovere adeguate iniziative di lotta a sostegno degli obiettivi posti.

Approvato alla unanimità dalla assemblea di Cernusco s/n e Vimodrone