04 marzo 2007

INPS: Lavoratori a tempo parziale: regime fiscale dei buoni pasto

Ai lavoratori subordinati a tempo parziale, la cui articolazione dell’orario di lavoro non preveda il diritto alla pausa per il pranzo, nel caso in cui fruiscano di buoni pasto deve essere applicato il regime fiscale agevolato previsto dall’articolo 51 del Testo Unico per le Imposte sui Redditi (TUIR). Pertanto, anche nei confronti di tali lavoratori, i buoni pasto – fino al valore limite di 5,29 € giornalieri – non concorrono alla formazione della base imponibile e contributiva. Circolare n° 1 del 3 gennaio 2007.

INPS: Importo aggiuntivo sulla pensione

Con la rata di pensione di dicembre, l’Inps ha disposto anche il pagamento dell’importo aggiuntivo di 154,94 euro previsto dalla legge finanziaria 2001 e spettante, in presenza di particolari condizioni reddituali, ai pensionati titolari di pensioni il cui importo complessivo annuo non superi il trattamento minimo. L’importo aggiuntivo spetta quindi in misura intera se l’importo complessivo annuo delle pensioni non supera il trattamento minimo, che per il 2006 è di 5.558,54 euro. Se l’importo è superiore a 5.558,54 ma non a 5.713,48 €, cioè all’importo del trattamento minimo più quello dell’importo aggiuntivo, quest’ultimo spetta in misura parziale. Per avere diritto, inoltre, i redditi personali (considerando anche quelli non pensionistici) non devono superare l’importo annuo di 8.337,81 euro (una volta e mezza il trattamento minimo), mentre quelli cumulati con il coniuge non devono superare 16.675,62 euro annui (tre volte il trattamento minimo). Circolare n° 139 del 5 dicembre.

17 febbraio 2007


10 febbraio 2007

01 febbraio 2007

“IN NOME DEL POPOLO ITALIANO”

IL TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO CONDANNA SEA HANDLING A REINTEGRARE DUE LAVORATORI CHE AVEVA LASCIATO A CASA ALLA SCADENZA DEL LORO ENNESIMO CONTRATTO A TERMINE

Ieri, il giudice di Busto Arsizio ha riconosciuto che Sea Handling ha fatto uso illegittimo del contratto a termine e ha disposto, nei confronti di due lavoratori la trasformazione del loro rapporto in contratto di lavoro a tempo indeterminato. Ha poi condannato la società a pagare le retribuzioni perdute dalla data in cui i lavoratori avevano impugnato la loro estromissione dall’azienda.(2005)
Questa è l’ennesima conferma che i datori di lavoro non sono ancora contenti di quanto i governi hanno loro dato in tema di flessibilità e di precarietà delle forme – lavoro, perché neppure osservano quelle legge a loro così favorevoli, cercano di avvantaggiarsi in ogni modo confidando nel silenzio dei sindacati confederali che troppo spesso danno loro carta bianca e non informano i lavoratori sui loro diritti. Questa sentenza è anche un monito a CGIL CISL UIL e UGL che anziché far rispettare le normative sia di legge che contrattuali sul lavoro precario e interinale, spesso hanno firmato deroghe che hanno permesso a Sea di aggirare le leggi.

Al Cobas-Cub trasporti ha seguito questa vertenza con una particolare aspettativa non solo perché da tempo ha iniziato una campagna di informazione e lotta contro il precariato in Sea cercando di dare a tutti le informazioni necessarie alla verifica della legittimità o meno dei loro contratti e mettendo a disposizione la propria struttura legale , ma anche perché, uno dei due lavoratori in questione, Roberto Granolla, è candidato alle prossime elezioni delle RSU previste per fine febbraio e contava di averlo tempestivamente reintegrato perché a quelle elezioni potesse effettivamente partecipare.

Al Cobas-Cub trasporti conta sul fatto che un ex precario nelle rsu sarà una buona garanzia perché resti sempre all’attenzione della futura rappresentanza dei lavoratori la quantità intollerabile di lavoratori di Malpensa ancora precari e perché questa rappresentanza imposti da subito un ciclo di rivendicazioni dirette a far cessare l’utilizzo indiscriminato del lavoro somministrato e del lavoro a termine.

Ora a Sea Handling non resta che ubbidire all’ordine del giudice, pagando ai lavoratori tutti i mesi di disoccupazione e reintegrandoli al loro posto di lavoro. Come Al Cobas-Cub trasporti non accetteremo nessun trasferimento repressivo dei due lavoratori da Malpensa a Linate (come fatto ad alcuni lavoratori che sono stati reintegrati). Di fronte alle centinaia di contratti a termine per i lavoratori interinali che scadono a fine di gennaio, il non rispetto delle due sentenze di reintegro, avrebbe solo un sapore repressivo che è tendente alla non ottemperanza delle sentenze del tribunale di Busto Arsizio.
Nei prossimi mesi decine di cause contro l’utilizzo illegittimo dei contratti a termine, da parte di Sea, saranno discusse nelle aule dei tribunali.

Come Al Cobas-Cub trasporti, nei mesi scorsi, abbiamo inoltre chiesto l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro Provinciale perché faccia rispettare le leggi, che obbligano Sea e le agenzie interinali a corrispondere lo stesso stipendio dei dipendenti Sea anche ai lavoratori interinali.

TUTTI I LAVORATORI HANNO DIRITTO AD UN LAVORO STABILE CHE GLI PERMETTA DI VIVERE DECENTEMENTE

AL COBAS-CUB Traspoti 29-01-2007

24 gennaio 2007

ATTIVO DELEGATI CUB VARESE 19 GENNAIO 2007

Ordine del Giorno APPROVATO DALL’ ATTIVO DEI DELEGATI DELLA CUB DI VARESE il 19-01-07

L’ attivo dei delegati della CUB di Varese riunito per discutere ed organizzare la campagna contro lo scippo del TFR esprime una forte preoccupazione per la trattativa che si sta avviando tra il governo e CGIL-CISL-UIL sulla base del protocollo di intesa raggiunto nel mese di settembre 2006 su di un ulteriore peggioramento delle pensioni pubbliche.
Infatti in tale protocollo si dichiara apertamente che la trattativa avrà come oggetto , non l’ abolizione dello “scalone” varato dal governo Berlusconi e che il centro sinistra si era impegnato a cancellare durante la campagna elettorale, ma un allungamento dell’ età pensionabile e una modifica peggiorativa dei coefficienti di calcolo delle pensioni, in considerazione delle cosiddette “aspettative di vita”.
Su questa questione , più ancora che su altre, è inaccettabile il ruolo di CGIL-CISL-UIL.
Infatti si sta verificando un mega conflitto di interesse, da un lato CGIL-CISL-UIL gestiscono direttamente coi padroni le pensioni private e dall’ altro sono loro che si siedono col governo a trattare sulle pensioni pubbliche.
E’ evidente che chi gestisce le pensioni private non ha nessun interesse a difendere quelle pubbliche !
In piena campagna contro lo scippo del tfr chiediamo alla CUB nazionale di attivarsi con l’ insieme del sindacalismo di base per promuovere tutte le iniziative necessarie per delegittimare il ruolo di CGIL-CISL-UIL , con iniziative di lotta sul territorio fino ad arrivare ad uno sciopero generale nazionale unitario se la trattativa dovesse decollare.
Non avrebbe credibilità la nostra lotta contro lo scippo del tfr operato dalla previdenza privata se non riusciamo a difendere la pensione pubblica, a partire dal riuscire a bloccare una trattativa che ha come obiettivo un suo ulteriore peggioramento.
Sulle pensioni invece bisogna incalzare il governo perché almeno mantenga la promessa elettorale così come è stata fatta :
Abolizione dello scalone a partire dal 2008 e ripristino della possibilità di accesso alla pensione di anzianità di 35 anni con 57 anni di età anagrafica, fermo restando la nostra posizione contro tutte le contro-riforme pensionistiche e per il ripristino di una pensione pubblica dignitosa.
Inoltre l’ attivo dei delegati ha preso atto negativamente dell’ uscita del ministro del lavoro Damiano con la quale precisa che l’ eventuale dissenso del lavoratore all’ adesione alla previdenza privata, deve avvenire su di un modulo predisposto dal ministero del lavoro e/o dall’Inps.
Questa posizione è del tutto inaccettabile sia per i termini con cui è formulata , infatti i moduli verranno a disposizione ai lavoratori solo a fine gennaio, se va bene, e così i mesi previsti per l’ adesione o meno alla previdenza privata diventano 5 , sul merito è inaccettabile che dopo la truffa del silenzio assenso, dopo le norme COVIP sulla irrevocabilità della scelta , il lavoratore che non aderisce , anche se la sua volontà è esplicita ma formulata su di un modulo non ufficiale non viene ritenuta valida !
Chiediamo che la CUB chieda urgentemente un incontro al ministero del lavoro per bloccare tale iniziativa che a noi pare chiaramente illegittima oltre che porre con forza la questione della delibera della COVIP che ritiene irrevocabile la decisione di trasferire il tfr ai fondi pensione privati.
Approvato all’ unanimità dall’ attivo dei delegati della CUB di Varese

ELSAG-GEST comunicato

L’AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE DEVE RIENTRARE IN AGUSTA
Dopo il fallimento del progetto Finmeccanica di unire tutti gli uffici

Elsag-Gest, con 230 dipendenti a livello nazionale nasce dal conferimento degli uffici d’amministrazione del personale di varie aziende del Gruppo Finmeccanica tra cui Agusta. L'operazione, condotta dieci anni or sono, fu giustificata con la duplice necessità di fornire un servizio di amministrazione del personale omogeneo a tutte le aziende del gruppo e di operare anche sul mercato esterno per acquisire nuove commesse. Il suddetto servizio è erogato utilizzando prevalentemente sistemi informativi sviluppati e manutenuti in seno alla suddetta azienda.
I dieci anni trascorsi dal conferimento hanno progressivamente smentito tali premesse, l'operazione era viziata da molte incongruenze: innanzi tutto si assisteva a notevoli difficoltà nello sviluppo delle sinergie tra le attività e i servizi offerti dall'Elsag Gest e le varie aziende del Gruppo Finmeccanica; mentre sul versante del mercato esterno l'acquisizione di nuovi clienti si rivelava molto difficoltosa e con scarsi risultati.
A seguito del quadro sopra esposto Finmeccanica ha recentemente venduto l’Elsag-Gest in quanto, a detta della stessa Finmeccanica, non facente parte del proprio core-business, questa decisone metterebbe in discussione le garanzie occupazionali ricevute dai dipendenti al tempo del conferimento del servizio. Finmeccanica manterrebbe una quota minoritaria del 25-30% del pacchetto azionario di Elsag Gest e solo nel triennio 2006-2008.
I lavoratori e le lavoratrici dell’Elsag-Gest versano in una situazione di forte precarietà che si è venuta a determinare a seguito della vendita del pacchetto azionario di maggioranza ad un’azienda privata denominata “Data Management” con sede operativa in Milano e con sede legale in Lussemburgo.
Data Management esplicita una situazione di forte sofferenza sia amministrativa sia finanziaria, che si è manifestata in un esubero di 122 maestranze e nella chiusura di sedi operative periferiche.
La scelta dell'individuazione di un interlocutore privato preluderebbe a processi riorganizzativi che impatterebbero in modo negativo sui dipendenti dell'Elsag-Gest prima del triennio 2006-2008. Elsag-Gest è ceduta a Data Management senza alcun accordo sindacale e senza nemmeno valutare la reale capacità dell’Azienda che compra, che è sulla soglia di crisi e difficoltà, di garantire il futuro all’impresa e ai lavoratori.
Finmeccanica fa questo usando fino in fondo quanto la Legge 30 permette oggi alle imprese, cioè la terziarizzazione e lo scorporo di rami d’azienda senza praticamente alcun vincolo. Questo nonostante che in alcune realtà della magistratura comincino a venire sacrosante obiezioni sulla possibilità di continuare ad esternalizzare tutto.
Per quanto detto, risulta fallito il motivo che ha portato Agusta, con la complicità di CGIL CISL e UIL, a “spostare” le nostre ex colleghe alle dipendenze della Elsag e, per i motivi sopra riportati, riteniamo, pertanto, maturi i tempi per far rientrare in Agusta l’amministrazione del personale.

05 gennaio 2007

OCE’: LICENZIATO IL 20 Dicembre RIASSUNTO IL 22 Dicembre
Dopo lo sciopero del 21 l’azienda torna sui suoi passi

Il 20 dicembre-licenziato: dopo che Ocè comunicava a Giorgio che al 31 dicembre, dopo due rinnovi di contratto a termine, sarebbe cessata la sua prestazione lavorativa, i colleghi hanno chiesto alla CUB di organizzare uno sciopero di protesta.

Il 21 dicembre-sciopero: allo sciopero partecipavano, senza alcuna eccezione, tutti i lavoratori della Ocè presenti in C. Costa chiudendo, di fatto, tutti gli archivi all’interno di Agusta.
Durante lo sciopero si è tenuta una partecipata assemblea per chiarire quali erano le cause del licenziamento e quali gli sviluppi “post” sciopero: l’azione spontanea, immediata e l’intervento nei confronti della Ocè avrebbero avuto lo scopo di far riflettere l’azienda, e… così è stato.

Il 22 dicembre-riassunto: Ocè, incalzata dagli eventi, contatta Giorgio e gli comunica che sarà riassunto a tempo indeterminato, in un attimo, come un fulmine, la voce si sparge per tutta la Ocè.

Giorgio è di nuovo al suo posto ma questa volta con il posto di lavoro garantito perché la Ocè lo ha riassunto con contratto a tempo indeterminato, sottoscritto a gennaio 2007.

L’azione di lotta ha fatto cambiare idea alla direzione aziendale e di ciò siamo contenti e facciamo le nostre congratulazioni ai lavoratori che hanno scioperato.

I lavoratori della Ocè, come quelli della meccanica, hanno voluto esporsi in prima persona per tentare di difendere i diritti ed il posto di lavoro del loro collega. Oggi è toccato a loro, domani potrà toccare a noi. Ciò che è successo in Ocè dimostra che, se i lavoratori si uniscono e solidarizzano tra loro, di certo ottengono risultati.

Grazie a solo un’ora di sciopero unanime Giorgio non ha perso neanche un giorno di stipendio perché Ocè lo ha subito riassunto.

03 gennaio 2007

PENSIONI: UN CAN CAN STRUMENTALE


"Il can can che si è aperto sulle pensioni è strumentale, finalizzato a terrorizzare i lavoratori sullo stato della previdenza pubblica, con l’obiettivo principale di indirizzarli verso i fondi pensione" dichiara Pierpaolo Leonardi, Coordinatore nazionale CUB."Tutte le riforme messe in campo per smantellare il sistema previdenziale – continua Leonardi - partivano dall’affermazione apodittica dell’esistenza di una "gobba" dovuta all’aumento della speranza di vita. Ma alla lunga è venuto fuori che non di gobba si trattava, ma di una leggera scoliosi, curabile eliminando la precarietà e regolarizzando gli immigrati e recuperando l’evasione contributiva"."E’ evidente che sulla questione previdenza, che rappresenta il secondo bilancio del paese dopo quello dello Stato, si sono concentrati interessi enormi. La CUB non consentirà un ulteriore saccheggio del sistema previdenziale, ed ha già chiesto incontro urgente al ministro del Lavoro Damiano. Inoltre la CUB accompagnerà la campagna contro il trasferimento del TFR ai fondi pensione con la mobilitazione nei luoghi di lavoro, contro ogni ulteriore attacco alla previdenza e per il rilancio di un sistema pubblico, universalistico e di qualità" conclude Leonardi.

28 dicembre 2006 - Comunicato CUB

30 dicembre 2006

Agusta C.Costa 21/12/2006, assemblea di 2 ore indetta dalle RSU sui fondi pensione.

Davanti a circa 200 lavoratori i 15 delegati di fiom fim e uilm, i loro responsabili provinciali ed i relatori dei fondi, dopo 2 ore filate di “slide” e percentuali che avevano la pretesa di convincere i lavoratori ad aderire a Cometa (fondo metalmeccanici), hanno perso il controllo dell’assemblea dopo che decine di lavoratori hanno cominciato a protestare perché non si consentiva loro di parlare.
Dopo alcuni battibecchi, è stata concessa la parola al delegato RSU della CUB (in RSU ci sono solo 2 delegati CUB). Un minuto dopo, appena il delegato CUB ha cominciato ad esporre ai lavoratori cosa si cela dietro il silenzio assenso, hanno cominciato a spintonare il delegato tentando di togliergli il microfono dalle mani, visto che non riuscivano, hanno staccato la spina dell’alimentatore spegnendo l’audio.
A quel punto, buona parte dei lavoratori ancora presenti sono intervenuti per consentire all’esponente della CUB di parlare, facendo un cordone di lavoratori attorno a lui.
I confederali hanno perso le staffe e, dopo aver tentato più volte di manomettere la connessione del microfono, hanno cercato la rissa ma, nonostante la loro ira e l’intervento di una decina di guardie armate della vigilanza e dell’uff. personale, l’assemblea è stata gestita dai lavoratori per 20 minuti circa.

24 dicembre 2006

22 dicembre 2006

OCE’: SOLIDARIETA’ PER GIORGIO
Licenziato perché sapeva lavorare
Ocè, azienda che gestisce l’archivio dell’Agusta di C. Costa, occupa una quindicina di dipendenti su un totale di circa 700 sparsi in tutta Italia. La multinazionale che, probabilmente, acquisirà l’appalto in Agusta, non vuole farsi carico dei lavoratori della Ocè. Così la Ocè mette le mani avanti e, in maniera preventiva, comincia a liberarsi dei lavoratori.
Il lavoratore, assunto con contratto a tempo determinato, verrebbe lasciato a casa ingiustamente perché la sua mansione continuerà ad esistere, presupposto che rende non applicabile il contratto a tempo determinato, pretesto usato dall’azienda per licenziarlo.
Ancora una volta la liberalizzazione del mercato del lavoro lascia per strada le sue “vittime”, lavoratori con l’unico difetto di dover mangiare tutti i giorni e per farlo devono lavorare.
Non è possibile assistere impassibili a questi soprusi, per questo motivo
E’ INDETTO UNO SCIOPERO
DEI LAVORATORI DELLA OCE’ DI C. COSTA
PER GIOVEDI’ 21 DICEMBRE 2006
DALLE ORE 16,00 ALLE ORE 17,00
SI TERRA’ UNA ASSEMBLEA NELL’ARCHIVIO DELLA DIREZIONE TECNICA


ENGLIH VERSION
OCE': SOLIDARITY FOR GIORGIO
Fired because it knew to work
Ocè, company that manages the archives of the Agusta of C. Costa, occupies fifteen or so dependent on a total of approximately 700 scattered in all Italy. The multinational that, probably, will acquire the contract in Agusta, does not want is made loaded with the workers of the Ocè. Therefore the Ocè puts the hands ahead and, in preventive way, it begins to get rid of the workers.
The worker, task with contract to determined time, would come left to house unjustly because its duty will continue to exist, presupposed that he renders the contract not applicable to determined time, pretest used from the company in order to fire it.
Once again the liberalization of the labor market leaves for road its “victims”, workers with the only defect of having to eat every day and in order to make it must work.
It is not possible to assist without to make nothing to these power abuse, for this reason
A STRIKE OF THE WORKERS OF THE OCE' OF C. COSTA IS DECLARED.
FOR THURSDAY' 21 DECEMBERS 2006
FROM HOURS 16,00 TO HOURS 17,00.
IT WILL COME MADE ONE ASSEMBLY IN THE ARCHIVES OF THE TECHNICAL DIRECTION

15 dicembre 2006


06 dicembre 2006

Agusta: comunicato interno

MECCANICA: RIUSCITO LO SCIOPERO
I lavoratori rispondono all’iniziativa della FLMUniti

La FLMUniti esprime soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa simbolica dello sciopero di 30 minuti di questa mattina all’interno del montaggio gruppi.
I lavoratori del montaggio e quelli della meccanica hanno risposto in maniera positiva con la loro partecipazione all’assemblea, nonostante il palese tentativo di intimidire i lavoratori da parte dell’ing. C... M... e del suo subalterno ing. B... che, a più riprese, hanno tentato di disturbare l’assemblea con ripetuti intromissioni. Fortunatamente nessuno ha dato importanza ai vari interventi dei responsabili e lo sciopero è riuscito.
I colleghi di FIM FIOM e UILM, come sempre, si sono distinti e, di fronte al rischio di una massiccia partecipazione allo sciopero, hanno deciso di schierarsi apertamente con la “gerarchia” della meccanica e con lo stesso metodo di operare (intimidire i lavoratori), facendo il giro tra i lavoratori per dissuaderli dal partecipare allo sciopero.
E’ scandaloso che delegati con la responsabilità di tutelare tutti i lavoratori, di fronte ad un problema così grave, se ne lavino le mani, abbandonandoli al loro destino.
Se non sono in grado di svolgere l’attività di delegato sindacale abbiano almeno il coraggio di dimettersi, eviteranno in questo modo che i loro errori ricadano sui lavoratori.
Agusta C.Costa 6 dicembre 2006

ENGLISH VERSION
MECHANICS: SUCCESSFUL STRIKE
The workers answer to the initiative of the FLMUniti
The FLMUniti inside expresses satisfaction for the resolution of the symbolic initiative of strike of 30 minuteren of this morning of the assembly groups. The workers of the assembly and those of the mechanics have answered in positive way with their participation to the assembly, although the evident attempt to intimidate the workers from part of Ing C… M… and of its subordinate Ing B… that, more resumptions, have tried to disturb the assembly with repeated interferences. Fortunately nobody has given importance several to the participations of the responsibles and strike is successful. The colleagues of FIM FIOM and UILM, like always, have distinguished themselves and, of forehead to the risk of one huge participation to strike, has decided of openly schierarsi with the “hierarchy” of the mechanics and with the same method to operate (to intimidate the workers), going around between the workers in order dissuader them participating to strike. It is scandalous that delegated with the guardian responsibility of all the workers, of forehead to a serious problem therefore, the hands are washed some, abandoning them to their destiny. If they are not in a position to carrying out the activity of trade-union delegate have at least the courage to discharge itself, they will avoid in this way that their errors fall back on the workers.
Agusta C.Costa 6 Decembers 2006


Agusta: comunicato interno

MECCANICA: SITUAZIONE FUORI CONTROLLO

Licenziato un lavoratore al montaggio gruppi
Ennesima dimostrazione di forza da parte del “CAPO” della meccanica che manda a casa un lavoratore neo assunto perché “non idoneo a svolgere la mansione”. Il lavoratore era stato assunto un mese fa con il nuovo “CONTRATTO DI APPRENDISTATO” inserito nel CCNL appena firmato che, secondo alcuni, doveva dare più garanzie di stabilità occupazionale dei Contratti Formazione Lavoro e del lavoro interinale, è questa la garanzia occupazionale?. Lo vadano ora a spiegare al ragazzo che è a casa senza lavoro. Già qualche giorno fa un altro lavoratore neo assunto era stato trasferito ai forni per punizione solo perché era antipatico al “comandante” della meccanica. L’ufficio del personale, informato per tempo sull’accaduto, non ha avuto il coraggio di intervenire perché altrimenti il “padrone” della meccanica si sarebbe arrabbiato, così il ragazzo, perito industriale con assunzione a giornata come aggiustatore è finito ai forni a fare i turni senza nessuna spiegazione, e….., dopo questo bel trattamento ha ritenuto opportuno licenziarsi. Possibile che chi prende queste decisioni sulla pelle dei lavoratori non debba mai pagare? Di questo passo la differenza da CAPO a KAPO è davvero poca.
Per solidarietà al lavoratore licenziato
Per solidarietà a tutti i lavoratori spinti a licenziarsi

Contro l’operato del responsabile della meccanica
E’ INDETTO UNO SCIOPERO
DEI LAVORATORI DELLA MECCANICA
PER MERCOLEDI’ 6 DICEMBRE 2006
DALLE ORE 10,00 ALLE ORE 10,30

PER IL SECONDO TURNO DALLE ORE 15,30 ALLE ORE 16,00
Agusta C.Costa 4 dicembre 2006

ENGLISH VERSION
MECHANICS: SITUATION OUTSIDE CONTROL
Fired a worker to the assembly groups
New demonstration of force from part of the “HEAD” of the mechanics that sends to house not suitable a neo worker assumed because “to carry out the duty”. The worker had been assumed a month ago with the new “CONTRACT OF inserted APPRENTICESHIP” in the CCNL as soon as signed that, second some, had to give more guarantees than occupational stability of Contracts Formation Job and the interinale job, is this the occupational guarantee? They go hour to explain the boy who is to house without job. Already some day it makes an other neo worker assumed had been transferred to the furnaces for punishment only because it was unpleasant to the “commander” of the mechanics. The office of the staff, informed for time on the happened one, has not had the courage to take part because otherwise the “master” of the mechanics would be itself angry, therefore the boy, industrial expert with assumption to day as fitter is ended to the furnaces to make the turns without no explanation, and ....., after this beautiful treatment he has thought opportune to fire itself. Possible that who takes these decisions on the skin the workers do not have to never pay? At this rate the difference from HEAD to KAPO is indeed little.
For solidarity to the fired worker
For solidarity to all the working pushes to fire itself
Against the acts of in charge of the mechanics
IT HAS BEEN DECLARED A STRIKE OF THE WORKERS OF THE MECHANICS
FOR WEDNESDAY' 6 DECEMBERS 2006
FROM HOURS 10,00 TO HOURS 10,30
FOR A NEXT TURN FROM HOURS 15,30 TO HOURS 16,00
Agusta C.Costa 4 Decembers 2006

12 novembre 2006

01 novembre 2006

Troppe esternalizzazioni nelle aziende pubbliche

Agusta e AleniaAermacchi sono aziende aeronautiche del gruppo Finmeccanica, il cui azionista maggioritario è il governo. Da anni l’Agusta e, più recentemente, l’AleniaAermacchi, con la logica di ridurre i costi del prodotto, hanno esternalizzato all’interno delle proprie sedi, non solo le parti (meno importanti) come i servizi, ma anche le attività tecnologiche e produttive. Nessuno è contrario alla riduzione dei costi ma, come spesso succede, questo avviene attraverso un drastico peggioramento delle condizioni salariali, contrattuali dei tempi di lavoro.
Infatti, le aziende appaltatrici, a fronte delle esigenze produttive dettate da Agusta e da AleniaAermacchi che chiedono una disponibilità di 24 ore su 24 per 7 giorni la settimana, impongono ai lavoratori un’elevata flessibilità degli orari. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: elevate ore straordinarie e turni di riposo non rispettati, contravvenendo a quanto previsto dai contratti e dalle leggi vigenti, la sola Agusta, con circa 5000 lavoratori, si avvicina ai 2 milioni di ore lavorate l’anno da altre aziende.
Il sindacato FLMUniti-CUB ritiene inconcepibile la situazione creatasi che comporta pesanti ripercussioni per i lavoratori a causa di: salari insufficienti, precarietà eccessiva, e, per l’eccesso delle ore straordinarie, alti rischi di infortuni. Di fatto, in queste aziende definite “di alta tecnologia”, convivono lavoratori di serie A che beneficiano dei diritti contrattuali conquistati con anni di lotte e, di fianco, lavoratori di serie B (delle ditte esterne) senza alcun diritto.
Solo in rari casi si è tentato di tutelare i lavoratori ex dipendenti che, con accordi sindacali, sono passati volontariamente alle aziende esterne, monetizzandoli con soldi pubblici. Con l’arrivo delle esternalizazioni gli orari di lavoro sono diventati ingovernabili e le responsabilità, in assoluto, sono delle aziende appaltanti perché controllano le entrate, e le rispettive uscite, di tutti i lavoratori, inclusi gli esterni. Queste aziende appaltatrici tendono a contenere le assunzioni per vantaggi economici e per rispettare i tempi di consegna del prodotto, si è creata in questo modo una situazione d’illegalità che non giustifica il prezzo pagato dai lavoratori per ridurre i costi ma che consente a Finmeccanica di dividere il fronte dei lavoratori riducendo la forza di contrattazione nelle vertenze, poiché un’elevata percentuale di forza lavoro è composta di una miriade d’aziende esterne diverse fra loro. Al contrario, il ripristino della legalità degli orari, obbligherebbe le aziende esterne ad alzare le richieste economiche delle prestazioni, costringendo Finmeccanica a rivedere la validità degli appalti stessi.
Riteniamo importante che le forze politiche si facciano carico di queste anomalie perché, se il governo è il maggiore azionista, i partiti sono quelli che lo costituiscono. E’ inammissibile che aziende importanti e statali come Agusta ed AleniaAermacchi sono le prime a calpestare le normative contrattuali e di legge.Sulla vicenda la FLMUniti-CUB, come categoria e confederazione, coinvolgerà le forze politiche in tempi utili. Ognuno ha le proprie responsabilità.
FLMUniti-CUB Agusta/AleniaAermacchi ottobre 2006
ENGLISH VERSION
Agusta and AleniaAermacchi are companies aeronautics of the Finmeccanica group, whose majority shareholder is the government. From years the Agusta and, more recently, the AleniaAermacchi, with logic to reduce the costs of the product, they have given house outside inside of the own centers, not only the parts (little important) like the services, but also the technological and productive activities. Nobody is contrary to the cost reduction but, as often it happens, this happens through a drastic worsening of the conditions pays wages to them, contractual of the times of job.
To demonstration of this, the companies that take the contract, to forehead of the productive requirements dictated from Agusta and AleniaAermacchi that ask an availability for 24 hours on 24 for 7 days the week, impose to the workers an elevated flexibility of the timetables. The result is under the eyes of all: elevated extraordinary hours and turns of rest it does not respect, contravvenendo to how much previewed to you from contracts and from the enforced laws, the single Agusta, with approximately 5000 workers, is approached 2 million worked hours the year from other companies.
The FLMUniti-CUB mayoralty thinks inconceivable the created situation that it involves heavy repercussions for the workers because of: insufficient salaries, excessive precarietà, and, for the excess of the extraordinary hours, high risks of accidents. Of fact, in these companies defined “of high technology”, cohabit working of series To that they benefit of the conquered contractual rights with years of fights and, of flank, workers of series B (of the external companies) without some right.
In rare cases one has only tried of guardian the former workers employee that, with trade-union agreements, they are passes you voluntarily to the external companies, paying with moneies publics. With the beginning of it contracts out given house outside to you, the working hours are become to you unmanageable and the responsibilities, in absolute, are of the contracting out companies because the entrances control, and the respective escapes, of all the workers, included the exteriors. These companies that take the contract stretch to contain the assumptions for economic advantages and in order to respect the times of delivery of the product, a illegal situation has been created in this way that does not justify the price paid from the workers in order to reduce the costs but that it concurs with Finmeccanica to divide to the forehead of the workers reducing the force of dealing in the disputes, since an elevated percentage of force job is composed of one myriad of various external companies between they. On the contrary, the restoration of the legality of the timetables, would obligate the external companies to raise the economic demands for the performances, being forced Finmeccanica see again the validity of the same contracts.
We think important that the political forces make cargo of these anomalies because, if the government is the greater shareholder, you leave yourself are those that constitute it. It is inammissibile that important companies and be them as Agusta and AleniaAermacchi are first to tread on the contractual norms and of law.
On the vicissitude the FLMUniti-CUB, like category and confederation, will be involved the political forces in useful times. Everyone has the own responsibilities.
FLMUniti-CUB Agusta/AleniaAermacchi October 2006