21 dicembre 2009

DOCUMENTO COSTITUENTE

Rilanciare la sfida fondante della CUB - Superare i nostri limiti,
per un nuovo soggetto sindacale di base: unitario, di massa e di lotta



Il giorno 18 novembre 2009 presso la sede sindacale di Bologna si sono riuniti rappresentanti delle seguenti strutture: FLAICA Latina, CUB Informazione, CUB Varese, FLMUniti Bologna, CUB Como, CUB Trasporti Varese, CUB Scuola Roma, CUB Legnano, CUB Milano est, SALLCA Roma che hanno deciso di costituirsi come “Coordinamento CUB per l’unità del sindacalismo di base” con il fine precipuo di favorire ed accelerare il processo unitario dei sindacati di base e si dichiarano aperte alla partecipazione di tutti coloro vorranno contribuirvi. In questa prospettiva, tra le priorità da affrontare in tempi brevi, hanno reputato importante l’impegno di favorire una soluzione che sia la meno traumatica possibile per la grave situazione in cui versa la Confederazione Unitaria di Base.

Il “Coordinamento” ha discusso delle modalità del processo di unificazione del sindacalismo di base e della situazione interna alla CUB. Il dibattito si è nutrito degli appassionati interventi dei partecipanti, incentrati sul bisogno di far confluire in tale processo la capacità organizzativa ed il patrimonio storico della CUB e sull’esigenza indifferibile di costruire un forte sindacato di massa capace di restituire alla classe lavoratrice identità nella società contemporanea.

Gli obiettivi principali del “Coordinamento” sono quelli di contribuire a pieno titolo, con le organizzazioni che hanno già dato la loro disponibilità, come RDB e SDL, alla costruzione del nuovo soggetto, condividendo e contribuendo ai progetti organizzativi e partecipando attivamente alla costruzione del percorso di unificazione del sindacalismo di base e, inoltre, di essere polo di attrazione e di accelerazione per le riflessioni di quei compagni che non hanno ancora aderito.

Il fine ultimo che si pone è quello
di costruire un nuovo soggetto sindacale che sia aperto ed includente nei confronti di tutte le esperienze del sindacalismo di base, di quanti insoddisfatti sono ancora mal parcheggiati in altre realtà sindacali (confederali o autonome) e dei lavoratori e delle lavoratrici non iscritti/e che non si sentono rappresentati dai soliti sindacati trattanti per arrivare a costruire una vera e propria alternativa di massa al sindacalismo concertativo e subalterno di CGIL-CISL-UIL.

Si ritiene che queste condizioni di unificazione siano oggi mature e che sia presente, in diversi soggetti sindacali di base ed alternativi, la consapevolezza che divisi e da soli nessuno ha la forza per imporre con la lotta i cambiamenti necessari alla classe lavoratrice.

Il solo annuncio della messa in cantiere del nuovo soggetto sindacale ha suscitato l’attenzione ed il forte interesse di importanti organizzazioni come SlaiCobas, Snater e Or.S.A. le quali hanno manifestato la loro disponibilità e la loro volontà di partecipare in forme da definire al progetto di unificazione.

Il “Coordinamento” considera importante fare ogni tentativo per recuperare i rapporti con lavoratori e lavoratrici delle strutture CUB che pensano sia utile l’unificazione dei sindacati di base e si pone anche l’obiettivo di tenere aperti i canali di comunicazione con quella parte della CUB che, allo stato, si è dimostrata indisponibile a seguire tale percorso, nella consapevolezza che per un forte soggetto sindacale di classe l’esperienze sindacali maturate in questi settori è importante.

Il “Coordinamento” auspica l’apertura di un confronto per trovare soluzioni sindacali ed evitare, se possibile, che sia un giudice a decidere sul patrimonio politico ed organizzativo della CUB. Tale patrimonio, qualora non si riuscisse ad addivenire a una risoluzione concordata, rischia di andare disperso nell’inevitabile inasprirsi delle polemiche, già ampiamente sollevate in questo ultimo periodo, polemiche e ripicche che scaverebbero un solco difficilmente superabile anche in futuro.

Il “Coordinamento” ritiene importante poter riportare sul piano dialettico e nel rispetto delle regole a suo tempo sottoscritte i contrasti che si sono formati; chiede, quindi, il sostegno di tutti coloro che condividono tale necessità, assumendo l’iniziativa al fine di creare le condizioni per riaprire la discussione in modo democratico e costruttivo e rilanciare il dibattito sul “sindacato che serve” per ridare a tutti i lavoratori una prospettiva concreta di dignità e di avanzamento che possa costituire la base per la migliore resistenza e per costruire insieme il cambiamento.

Bologna, 18/11/09