08 dicembre 2009


07 dicembre 2009

SECONDAMANO: SINDACATI, SI' AD AMBROGINO NO A CIGS 70 DIPENDENTI

(ANSA) - MILANO, 5 DIC - Da un lato la soddisfazione perl'assegnazione dell'Ambrogino d'oro, la massima onorificenzameneghina, a Secondamano, lo storico giornale di annuncigratuiti nato 32 anni fa a Milano. Dall'altro il 'no' a 70lavoratori in cassa integrazione straordinaria in parzialerotazione, di cui 30 solo nel capoluogo lombardo. E' questa laposizione di Cub-Informazione e Slc-Cgil alla vigilia dellapremiazione. ''L'occasione dell'Ambrogino - hanno sottolineato i sindacalisti Angelo Pedrini della Cub e Giancarlo Toppi dellaCgil in una nota - potrebbe portare a un momento di riflessionee di attenzione che chiediamo agli enti e alle istituzionimilanesi affinche' si attivino per possibili scelte concrete chediano prospettiva e lavoro a tutti. Ricordiamo che l'80%dell'occupazione e' femminile e che e' stato presentato daisindacati un piano di rilancio che prevede attenzione ancheverso gli immigrati che hanno bisogno di trovare a prezzi dioccasione quello di cui necessitano''. (ANSA).

Lunedì 7 dicembre, ore 15,30, presidio in piazza della Scala

Con la “prima” padroni, bancarottieri e governo, che hanno prodotto la crisi, oggi festeggiano, i lavoratori invece lottano per:Impedire i licenziamenti.
Il diritto al lavoro, al reddito e alla casa, con la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salarioLa trasformazione del precariato in lavoro stabileLa continuità del redditoIl canone sociale per gli affitti
In Lombardia nel 2009 oltre 50.000 licenziamenti e 209 milioni di ore di cassa integrazione con perdita di oltre il 50% del salario.Oggi sono in piazza della Scala lavoratori e lavoratrici:dell’Alfa Romeo, della Maflow, dell’Hotel Hilton, della Nokia Siemens, dell’Eutelia, dell’Omnia, della Lares Cozzi, della Metalli Preziosi, della Tenaris, del Teatro alla Scala, di Secondamano e di altre aziende.
Questi alcuni esempi della drammatica crisi che vivono i lavoratori, che rischiano di perdere il lavoro e il salario.Unificare e estendere le lotte per il diritto al lavoro e al reddito

05 dicembre 2009

Censis: la famiglia italiana stenta ad arrivare a fine mese

Il Censis (Centro Studi Investimenti Sociali) è categorico: “l’Italia è un paese in apnea”, non in grado di reagire ed uscire dalla crisi, una società, quella italiana, che vive in attesa che la crisi finisca e che sta riproponendo il medesimo modello pre-crisi. Atteggiamento assolutamente deleterio, la crisi economico-finanziaria, in un certo senso, avrebbe dovuto dare uno scossone al paese, per permettergli quella metamorfosi necessaria a rimanere tra le big del pianeta.
In ogni caso il Rapporto del Censis 2009 sulla situazione sociale del paese, presentato al Cnel, mostra chiaramente uno scenario deludente. Una famiglia su quattro arriva a stento a fine mese, attingendo spesso e volentieri dai risparmi accumulati o dilazionando i pagamenti. L’obiettivo primario per la famiglia italiana è “tagliare su tutto”, cercando il prodotto sempre più conveniente. Sempre in Italia un milione e 50 mila famiglie vive in condizioni di povertà alimentari, con le regioni del sud come Calabria e Basilicata con quote di povertà nettamente più elevate rispetto al centro-nord. Sono ben 760 mila i posti di lavoro persi in un anno a causa della crisi. I settori più colpiti sono stati l’industria della trasformazione, l’edilizia e il commercio. A non incrementare il numero dei disoccupati, ci sono coloro che lavorano a ritmo ridotto, per il Censis circa 350 mila in cassa integrazione o mobilità, soprattutto concentrati nel nord Italia.

Parrini & c. – Corena srl di Nerviano: Basta ricatti, minacce e licenziamenti

Comunicato Stampa

Lavoratrici e Lavoratori appalto logistica Parrini & c. – Corena srl di Nerviano

Basta ricatti, minacce e licenziamenti, stanchi di essere sfruttati e malpagati !

Basta appalti a cooperative senza futuro, vogliamo diritti e dignità !

80 tra lavoratici e lavoratori adibiti da anni presso il magazzino logistico della Corena srl che svolge il servizio resi della distribuzione giornali per la Parrini & c., sono in stato di agitazione con presidio permanente davanti ai cancelli siti in via Marzorati 15 a Nerviano.
La mobilitazione è causata dalla perdita del proprio posto di lavoro dalla data del 01 dicembre 2009, dovuta alla disdetta da parte della società Corena srl all’appaltante Consorzio di cooperative Aurora di Firenze.

Nonostante il tempestivo intervento unitario delle OO.SS. CGIL, CISL e CUB che ha aperto un tavolo di trattativa con la società Corena srl, ad oggi le proposte fatte dalla committenza non hanno dato alcuna soluzione che rispetti i minimi requisiti di diritti e dignità per le lavoratrici ed i lavoratori, oltre a non garantire alcuna continuità lavorativa.

Tali proposte sono rese inaccettabili dalle condizioni capestro che vedrebbero ridotti e messi in deroga i vincoli normativi ed economici previsti dal ccnl trasporti e logistica applicato, oltre che affidare nuovamente il servizio in appalto ad una cooperativa neonata ad hoc per l’occasione che non garantisce nella dovuta trasparenza sia il servizio che le condizioni lavorative nei confronti delle maestranze, già gravate da quanto subito dalle precedenti cooperative susseguitesi nell’incarico d’appalto e che si sono rivelate inadempienti, sia sul piano tecnico di conduzione del servizio che su quello remunerativo e normativo, nei confronti di tutti coloro che hanno lavorato per anni nel magazzino di Nerviano.

Oltre a ciò gran parte di noi non ha ricevuto quanto dovutoci da settembre dalla Union Service soc. coop. in liquidazione, comprendente ratei e tfr, riscontrando in oltre il mancato versamento della dovuta contribuzione e differenze retributive, con l’obbiettivo di scaricare di fatto sulla collettività i costi se la società dovesse risultare inadempiente.

In oltre la percezione è quella di non ricevere neppure quanto dovuto dalle altre cooperative subentranti per la mensilità di novembre, con le stesse conseguenze predette.
Le lavoratrici ed i lavoratori in presidio permanente, intendono mettere a conoscenza la comunità della grave situazione creatasi e che denota la situazione di esponenziale crisi lavorativa sul nostro territorio, creata dalla incapacità imprenditoriale che ha come unica soluzione alla crisi quella di scaricarne i costi sui lavoratori.

Chiediamo la solidarietà di tutti i cittadini e consideriamo il percorso intrapreso per dare continuità all’unificazione delle lotte dei lavoratori già presenti: come quella dell’ex Eutelia o Agile di Pregnana, l’Alfa di Arese, la Crespi di Legnano/Buscate, la Metalli Preziosi di Paderno Dugnano e tutte le altre realtà di lavoratrici e lavoratori che si trovano a pagare la crisi creata da padroni e speculatori.

Lavoratrici e Lavoratori Corena srl appalto Parrini & c. di Nerviano.
Le OO.SS. CGIL – CISL - CUB

27 novembre 2009

RHO - Sabato 28 novembre Manifestazione territoriale - 9.30 PIAZZALE STAZIONE

Per l’Unità del Sindacalismo di Base

Uniamoci per Lottare Contro la Crisi La POLITICA DEL CAPITALISMO e la FINANZIA CREATIVA hanno partorito la CRISI DEL NUOVO MILLENNIO che si nutre di SPECULAZIONI, DELOCALIZZAZIONE delle produzioni, LICENZIAMENTI di massa, FINANZIAMENTI PUBBLICI A PRIVATI per improbabili opere faraoniche e REPRESSIONE contro chi dissente o non si omologa.

Le logiche delle politiche liberiste, dopo aver impostato la finanza delle speculazioni ed aver causato il crollo del sistema economico, continuano imperterrite ad attuare privatizzazioni e smantellamento del valore pubblico a favore dei pochi eletti, tramite faccendieri e politicanti.
A loro non interessa che il nostro territorio subisca la chiusura delle fabbriche, i licenziamenti di massa e la totale perdita di produzione industriale, sostituendola con la terziarizzazione dei servizi, con il commercio di prodotti a basso costo e bassissimo contenuto occupazionale.

A loro non interessa che la speculazione immobiliare favorisca soltanto chi il denaro già ce l’ha e non certo chi deve inventarsi il modo di sbarcare il lunario, senza avere alcuna possibilità di avere una casa, o riuscire a pagarsi un mutuo.

A loro non interessa che il cemento cancelli definitivamente la possibilità di avere un territorio vivibile ed a misura di cittadino.

I Cittadini non sono interessanti per chi governa nel nome del denaro!

Le fabbriche chiudono, con motivazioni legate alla grande crisi del mercato, ed al loro posto si costruiscono alberghi, centri commerciali o palazzine, una volta uscito dal mondo del lavoro stabile si entra nel vortice del precariato con la cancellazione di ogni certezza di reddito e di prospettiva. Sei anche tu uno di noi adesso, devi inventarti il lavoro, la flessibilità, la malleabilità, la subalternità, sei un equilibrista poco stabile ed il tuo nemico diventa quello peggio di te, non solo per la concorrenza alla sopravvivenza, ma anche grazie alla propaganda del potere che indirizza il tuo sconforto e la tua rabbia verso il più debole, finché il più debole non sarai tu. La miseria ti agglomera e non te ne rendi conto, pensi di essere nel nuovo millennio ma in realtà sei scaraventato nella metà dell’800, nessun diritto, nessuna tutela e tanta incertezza, precario nel lavoro, precario nel sociale e precario nella vita.


È ora di alzare lo sguardo, mobilitiamoci partendo dai territori ed unificando le lotte con i lavoratori dell’Alfa di Arese, dell’ex Eutelia di Pregnana, della Crespi di Legnano/Buscate e con tutti coloro che hanno deciso o decideranno di lottare contro chi ci mette in crisi.
Sabato 28 novembre Manifestazione territoriale Uniti contro la crisi dei padroni

Concentramento a

RHO 9.30 PIAZZALE STAZIONE

SUL LAVORO, SUI SAPERI E SUI DIRITTI NON SI SPECULA !
STOP AD ALBERGHI, CASE DI LUSSO E CENTRI COMMERCIALI


Nel territorio Rhodense, sotto l'influenza di Fiera ed Expo, si sta verificando un processo di desertificazione del tessuto produttivo per favorire la speculazione immobiliare.

La situazione dell'Alfa di Arese è emblematica: mentre Fiat tenta di cancellare gli ultimi insediamenti rimasti, trasferendoli a Torino, Regione Lombardia e i Comuni, dopo avere disatteso tutti gli impegni per la reindustrializzazione dell'area, e avere favorito il progressivo smantellamento delle attività produttive, si apprestano ora a definirne la nuova vocazione urbanistica terziaria, residenziale e ricettiva, spartendosi la torta degli oneri di urbanizzazione.
A Pregnana i lavoratori dell'Agile ex Eutelia da una settimana hanno occupato l'azienda contro i 237 licenziamenti annunciati e contro un disegno finanziario fallimentare che sta causando la perdita di migliaia di posti di lavoro in tutte le società del Gruppo Omega, nel totale disinteresse delle istituzioni regionali e nazionali.

Ed anche in questo caso le tentazioni di una speculazione immobiliare sono forti, visto che la sede di Pregnana sta accanto alla nuova stazione ferroviaria che la collega direttamente con Fiera ed Expo.

In questo contesto la follia del Piano di Governo del Territorio presentato dal Sindaco di Rho prevede di trasformare l'area industriale di Mazzo, 900.000 mq adiacenti alla Fiera con oltre 250 piccole e medie aziende attive, in un'area a destinazione alberghiera, commerciale e residenziale, dando ai proprietari dei capannoni un vero e proprio incentivo a trasferirsi altrove, mettendo così a rischio migliaia di posti di lavoro.

A fronte dei 70.000 posti di lavoro precari promessi per l'Expo 2015, il nostro territorio si trova nella realtà dei fatti a fare i conti con un'accelerazione della crisi e dei processi di dismissione industriale, che sta comportando un incremento esponenziale della disoccupazione, senza offrire in prospettiva una nuova vocazione territoriale che dia un futuro credibile ai giovani e ai lavoratori attualmente occupati.

Saremo in piazza sabato 28 novembre a Rho, con l'intento di dare una voce unitaria alle vertenze dei lavoratori, degli studenti e dei cittadini che, a causa di queste speculazioni, non trovano risposte dalle istituzioni ai propri bisogni e vedono mortificati i propri diritti al reddito, ai saperi, alla mobilità, alla sanità e ad un ambiente vivibile, da una pianificazione territoriale che mira a senso unico alla speculazione e alla cementificazione selvaggia.

UNIAMO LE VERTENZE DENTRO E CONTRO LA CITTA' VETRINA

SABATO 28 NOVEMBRE
RHO 9.30 PIAZZALE STAZIONE

MANIFESTAZIONE


CENTRO SOCIALE FORNACE, COMITATO NO EXPO, STUDENTI IN MOVIMENTO, COLL. OLTREILPONTE NERVIANO, LA SPINTA!, RSU AGILE/EUTELIA PREGNANA, SLAI COBAS ALFA, FLMU ALFA, FIOM SEMPIONE, CUB RHO, CUB LEGNANO, SLAI COBAS RHO, COMUNISTI SINISTRA POPOLARE RHO, RIFONDAZIONE COMUNISTA RHO

16 novembre 2009

GRUPPO OMEGA: 17 novembre Sciopero, Manifestazione Nazionale a Roma

10.000 lavoratrici/ori in lotta per lo stipendio e il lavoro !

Lavoratrici/ori di Agile (ex Eutelia) e del gruppo Phonemedia da quando sono stati ceduti ad Omega smettono di essere pagati. Precariatà, stress e mobbing invece dello stipendio e di un piano industriale! E per 1.200 lavoratori di Agile è stata aperta la procedura di LICENZIAMENTO!!

Mobilitiamoci e lottiamo: Non lasciamo il nostro destino a chi finora ci ha spinto nelle mani di imprenditori di malaffare o ha lasciato che tutto ciò accadesse… I tentativi di rassicurazione sul pagamento degli stipendi e sul futuro dell’azienda palesati da alcuni responsabili aziendali sono risultati aria fritta: ad oggi non ci sono garanzie sul pagamento degli stipendi e sul futuro di Omega. In diverse sedi/call center Agile e Phonemedia (Answers) i lavoratori stanno scioperando ad oltranza, sono in assemblea permanente e stanno occupando.

Occorre estendere la protesta alle altre sedi/call center e proseguire con gli scioperi, le occupazioni e le manifestazioni e dall’esterno sostenere i lavoratori con solidarietà concreta: solo così ci sarà un vera prospettiva di ottenere la tutela dei diritti dei lavoratori Omega.

Ma chi c’è dietro Eutelia e Omega? i capi di Eutelia hanno problemucci con la guardia di finanza (frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita), sono amici di Licio Gelli e di altri emeriti massoni. Nella creazione del gruppo Omega ci sono di mezzo loschi personaggi più volte coinvolti in fallimenti di numerose società, politici, fondi esteri e banche (come il MPS)… un gruppo che nel giro di poco ha acquisito un sacco di aziende e poi non ha i soldi per pagare gli stipendi e apre le procedure di messa in mobilità per centinaia di lavoratori è certamente un contenitore creato per dissolvere tutto.
A questo proposto ricordiamo l’incursione squadrista all’interno della sede romana di Agile occupata dai lavoratori, azione orchestrata dall’ex amministratore delegato di Eutelia Samuele Landi al comando di un manipolo di vigilantes: un atto che dimostra il livello cui stanno portando lo scontro i padroni.

Lavoratrici/ori non si devono far coinvolgere nel teatrino messo in campo da padroni, sindacati confederali, partiti e istituzioni con scambi di accuse tra blocchi politici di centrodestra e centrosinistra che poco hanno a che fare con l’interesse dei lavoratori; tutti soggetti che fino a ieri hanno acconsentito che su questa vicenda oscura ci fosse meno rumore possibile.

Denunciamo la poca azione di quei sindacati che si sono mossi in ritardo e spesso gettano acqua sul fuoco: In diverse sedi/call center abbiamo deciso di organizzarci direttamente, abbiamo deciso di lottare con sciopero a oltranza dal 01/09/2009; effettuando incontri con le istituzioni locali e nazionali (ministero dello sviluppo economico), presidiato le prefetture, fatto conferenze stampa e azioni legali come l’ingiunzione al pagamento.
Dobbiamo proseguire la lotta su questa strada e invitiamo i colleghi a contattarci per difendere collettivamente e direttamente i nostri diritti (per info Sabrina tel. 339-8100140).

Martedì 17 novembre tutti a Roma !

Partecipiamo alla Manifestazione
ore 9.30 p.zza della Repubblica


Pistoia - Firenze, novembre 2009 FLMUniti-CUB gruppo Omega

12 novembre 2009

AGUSTA: presidio dei lavoratori Compass

COMPASS-PALMAR AGUSTA: CONTINUA IL BRACCIO DI FERRO CON I LAVORATORI
I lavoratori chiedono solo di essere rispettati
Prosegue ormai da diversi mesi il braccio di ferro tra i lavoratori addetti alla movimentazione all'interno dello stabilimento Agusta di Cascina Costa e l'azienda Compass (ex Palmar).
I lavoratori, tramite le loro rappresentanze (RSU), hanno da mesi chiesto un incontro con l'azienda ma quest'ultima non ne vuol sapere di intraprendere contrattazioni di alcun genere: «Nonostante siano passati 5 mesi, l'azienda, con il solo scopo di innervosire i lavoratori e creare spaccature tra loro, continua a tergiversare.
I numerosi provvedimenti disciplinari per futili motivi arrivati alla RSU/RLS sono un chiaro segnale sulla indisponibilità ad un qualsiasi approccio negoziale da parte di Compass, ma i lavoratori non ci stanno. Dal 6 ottobre si è alzato il livello dello scontro e, dopo che l'azienda ha disatteso le due date di incontro proposte dalle RSU, i lavoratori hanno dichiarato lo stato di agitazione con l'immediato blocco dello straordinario e 10 ore di sciopero fatte fino ad oggi.
Sia Compass che Agusta cercano di recuperare i ritardi dovuti allo stato di agitazione utilizzando, fino allo sfinimento, i soliti quattro crumiri. I lavoratori chiedono solo il rispetto della legge in materia di prevenzione infortuni e di poter contrattare, con i loro rappresentanti sindacali (RSU), ogni richiesta di variazione di orario, notturno, straordinario o altro senza che vi siano imposizioni unilaterali da parte aziendale.
Chiedono, inoltre, un riconoscimento economico per i lavori disagiati e pesanti come quello dei mulettisti, degli operatori del magazzino barre ecc., oltre a un incremento economico per tutti

11 novembre 2009

AGUSTA: ASSEMBLEA RETRIBUITA PER TUTTI I LAVORATORI COMPASS (ex PALMAR)

LA RSU COMPASS (EX PALMAR)

INDICE UNA
ASSEMBLEA RETRIBUITA

PER TUTTI I LAVORATORI COMPASS (ex PALMAR)
E INTERINALI

IL GIORNO

GIOVEDI 12 NOVEMBRE 2009

DALLE 12.45 ALLE 13.45

LAVORATORI PRIMO TURNO E GIORNATA

DALLE 14,00 ALLE 15,00

LAVORATORI SECONDO TURNO

CON PRESIDIO AI CANCELLI
DI AGUSTA C. COSTA
LATO SUD E LATO NORD



ORDINE DEL GIORNO:

- mancata risposta dell’azienda alla richiesta di incontro

BOLOGNA: CORSI DI FORMAZIONE WORK SHOP Diritto del lavoro

- lavoro - precarieta’ - contratti - licenziamenti - diritti questioni di genere - Pensioni - tfr - esternalizzazioni - sicurezza e salute in luoghi di lavoro - diritti sindacali - salario e costo del lavoro - buste paga -

Gli incontri sono curati da Marina Prosperi, avvocata del lavoro che fornirà materiale di riflessione e discussione, con la partecipazione di esperti, docenti e rappresentanti del mondo del lavoro lavoratrici e lavoratori protagoniste/i delle lotte sindacali/sociali.

C’è urgente bisogno di formazione per tutti noi, per chi lavora, per chi non lavora o è precaria/o, per chi è in cassaintegrazione o in mobilità, per chi fa attività sindacale, anche per chi affronterà nel futuro il mondo del lavoro come studentesse/studenti.

Ognuno di noi dovrebbe conoscere il proprio contratto di lavoro, il contratto di assunzione atipico o no, la lettera di cassintegrazione/mobilità/contratto di solidarietà, conoscere gli accordi più significativi, sapere come si è modificata la previdenza e il sistema pensionistico, affrontare questi aspetti dal punto di vista di genere, del paese di provenienza e dai bisogni, urge aggiornarci in fretta perché i governi che si succedono cambiano velocemente e in peggio i nostri diritti e tutele.


Contratto Telecomunicazioni: Un pugno per lo stomaco dei lavoratori

Recepiti gran parte dei contenuti del nuovo accordo di riforma della contrattazione firmato da Cisl-Uil

· L’aumento salariale è molto inferiore rispetto al precedente contratto, in quanto 129 euro al 5° livello sono per 3 anni. Il contratto precedente per la parte economica ha dato ai lavoratori per il biennio 2007-2008 una cifra al 5° livello di 94 euro (84,7 per il 4° livello). Quindi per rimanere almeno sullo stesso valore si doveva ricevere 94 / 2 x 3 = 141 euro… E non 129.
Non c’è scritto che il calcolo è stato fatto sull’indice IPCA, depurato dell’andamento dei prezzi dei beni energetici importati, ma, più o meno, è così perché la cifra di 129 euro è molto vicina ai 117 euro proposti dalle aziende (e dalla Cisl) e lontanissima dai 175 euro proposti dalla Cgil.
Così come prevede l’accordo separato di riforma della contrattazione firmato solo da Cisl e Uil.

Piattaforma rivendicativa CCNL Settore Telecomunicazioni

Premessa
Per definire i punti rivendicativi importanti al fine di conquistare un rinnovo contrattuale dignitoso è bene ricordare il pesante taglio salariale, rispetto ai contratti precedenti, avvenuto con il contratto nazionale del settore del 2000.
Cgil-Cisl-Uil, unitamente a UGL che sottoscrisse per adesione, sono dirette responsabili del peggioramento delle condizioni contrattuali realizzate con quel contratto, tramite il quale vennero ridotti mediamente del 25% i minimi tabellari del settore, reso più appetibile per le aziende anche al fine di attrarre nuove tessere sindacali dalle altre categorie.

Successivamente, gli esigui aumenti salariali realizzati, non in linea con la perdita reale del potere d’acquisto delle retribuzioni, accentuata, in particolare nell’ultimo biennio, dalla crisi e dal continuo aumento di prezzi e tariffe, hanno ulteriormente impoverito le nostre condizioni di vita. Allo stesso modo l’aggravio della parte normativa (orario di lavoro, malattia, inquadramento, ect.), scritta in modo da lasciare i lavoratori alle “libere” interpretazioni dei datori di lavoro, ha reso insopportabile anche la normale vita lavorativa.

In pochi anni il CCNL delle Telecomunicazioni è precipitato tra i contratti più poveri e flessibili applicati in Italia, nonostante che il settore delle TLC rimanga uno fra i più ricchi e che le aziende continuino a generare enormi profitti.

Piattaforma rivendicativa per il rinnovo del CCNL Settore Telecomunicazioni

Le scriventi OO.SS. trasmettono in allegato la loro Piattaforma per il rinnovo CCNL Settore Telecomunicazioni.
A riguardo chiedono un incontro e di poter partecipare alle trattative per il rinnovo del CCNL Settore Telecomunicazioni con le altre organizzazioni sindacali.

Distinti saluti.

AGILE – ex EUTELIA: COME LICENZIARE 9000 PERSONE

COME LICENZIARE 9000 PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA !!!!!

E’ iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di

OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM
EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN:
AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega
Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti .
Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi , l’ultima è Phonemedia 6600 dipendenti che subirà a breve la stessa sorte.
Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia, le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi.
Abbiamo bisogno di visibilità Mediatica, malgrado le nostre manifestazioni nelle maggiori città italiane ( Roma - Siena_Montepaschi – Milano – Torino – Ivrea – Bari – Napoli - Arezzo - ) e che alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun Giornale a tiratura NAZIONALE si è occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e GIORNALI LOCALI.
NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la parola d’ordine è che se non siamo visibili all’opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE.

==è Dal 4-Novembre-2009 le nostre principali
sedi sono PRESIDIATE con assemblee permanenti ==

Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. – ex Eutelia