
08 dicembre 2009
07 dicembre 2009
SECONDAMANO: SINDACATI, SI' AD AMBROGINO NO A CIGS 70 DIPENDENTI
(ANSA) - MILANO, 5 DIC - Da un lato la soddisfazione perl'assegnazione dell'Ambrogino d'oro, la massima onorificenzameneghina, a Secondamano, lo storico giornale di annuncigratuiti nato 32 anni fa a Milano. Dall'altro il 'no' a 70lavoratori in cassa integrazione straordinaria in parzialerotazione, di cui 30 solo nel capoluogo lombardo. E' questa laposizione di Cub-Informazione e Slc-Cgil alla vigilia dellapremiazione. ''L'occasione dell'Ambrogino - hanno sottolineato i sindacalisti Angelo Pedrini della Cub e Giancarlo Toppi dellaCgil in una nota - potrebbe portare a un momento di riflessionee di attenzione che chiediamo agli enti e alle istituzionimilanesi affinche' si attivino per possibili scelte concrete chediano prospettiva e lavoro a tutti. Ricordiamo che l'80%dell'occupazione e' femminile e che e' stato presentato daisindacati un piano di rilancio che prevede attenzione ancheverso gli immigrati che hanno bisogno di trovare a prezzi dioccasione quello di cui necessitano''. (ANSA).Lunedì 7 dicembre, ore 15,30, presidio in piazza della Scala
Con la “prima” padroni, bancarottieri e governo, che hanno prodotto la crisi, oggi festeggiano, i lavoratori invece lottano per:Impedire i licenziamenti.05 dicembre 2009
Censis: la famiglia italiana stenta ad arrivare a fine mese
Parrini & c. – Corena srl di Nerviano: Basta ricatti, minacce e licenziamenti
Basta ricatti, minacce e licenziamenti, stanchi di essere sfruttati e malpagati !
Basta appalti a cooperative senza futuro, vogliamo diritti e dignità !
80 tra lavoratici e lavoratori adibiti da anni presso il magazzino logistico della Corena srl che svolge il servizio resi della distribuzione giornali per la Parrini & c., sono in stato di agitazione con presidio permanente davanti ai cancelli siti in via Marzorati 15 a Nerviano.
La mobilitazione è causata dalla perdita del proprio posto di lavoro dalla data del 01 dicembre 2009, dovuta alla disdetta da parte della società Corena srl all’appaltante Consorzio di cooperative Aurora di Firenze.
Nonostante il tempestivo intervento unitario delle OO.SS. CGIL, CISL e CUB che ha aperto un tavolo di trattativa con la società Corena srl, ad oggi le proposte fatte dalla committenza non hanno dato alcuna soluzione che rispetti i minimi requisiti di diritti e dignità per le lavoratrici ed i lavoratori, oltre a non garantire alcuna continuità lavorativa.
Tali proposte sono rese inaccettabili dalle condizioni capestro che vedrebbero ridotti e messi in deroga i vincoli normativi ed economici previsti dal ccnl trasporti e logistica applicato, oltre che affidare nuovamente il servizio in appalto ad una cooperativa neonata ad hoc per l’occasione che non garantisce nella dovuta trasparenza sia il servizio che le condizioni lavorative nei confronti delle maestranze, già gravate da quanto subito dalle precedenti cooperative susseguitesi nell’incarico d’appalto e che si sono rivelate inadempienti, sia sul piano tecnico di conduzione del servizio che su quello remunerativo e normativo, nei confronti di tutti coloro che hanno lavorato per anni nel magazzino di Nerviano.
Oltre a ciò gran parte di noi non ha ricevuto quanto dovutoci da settembre dalla Union Service soc. coop. in liquidazione, comprendente ratei e tfr, riscontrando in oltre il mancato versamento della dovuta contribuzione e differenze retributive, con l’obbiettivo di scaricare di fatto sulla collettività i costi se la società dovesse risultare inadempiente.
In oltre la percezione è quella di non ricevere neppure quanto dovuto dalle altre cooperative subentranti per la mensilità di novembre, con le stesse conseguenze predette.
Le lavoratrici ed i lavoratori in presidio permanente, intendono mettere a conoscenza la comunità della grave situazione creatasi e che denota la situazione di esponenziale crisi lavorativa sul nostro territorio, creata dalla incapacità imprenditoriale che ha come unica soluzione alla crisi quella di scaricarne i costi sui lavoratori.
Chiediamo la solidarietà di tutti i cittadini e consideriamo il percorso intrapreso per dare continuità all’unificazione delle lotte dei lavoratori già presenti: come quella dell’ex Eutelia o Agile di Pregnana, l’Alfa di Arese, la Crespi di Legnano/Buscate, la Metalli Preziosi di Paderno Dugnano e tutte le altre realtà di lavoratrici e lavoratori che si trovano a pagare la crisi creata da padroni e speculatori.
Lavoratrici e Lavoratori Corena srl appalto Parrini & c. di Nerviano.
Le OO.SS. CGIL – CISL - CUB
27 novembre 2009
RHO - Sabato 28 novembre Manifestazione territoriale - 9.30 PIAZZALE STAZIONE
Uniamoci per Lottare Contro la Crisi La POLITICA DEL CAPITALISMO e la FINANZIA CREATIVA hanno partorito la CRISI DEL NUOVO MILLENNIO che si nutre di SPECULAZIONI, DELOCALIZZAZIONE delle produzioni, LICENZIAMENTI di massa, FINANZIAMENTI PUBBLICI A PRIVATI per improbabili opere faraoniche e REPRESSIONE contro chi dissente o non si omologa.
Le logiche delle politiche liberiste, dopo aver impostato la finanza delle speculazioni ed aver causato il crollo del sistema economico, continuano imperterrite ad attuare privatizzazioni e smantellamento del valore pubblico a favore dei pochi eletti, tramite faccendieri e politicanti.
I Cittadini non sono interessanti per chi governa nel nome del denaro!
Le fabbriche chiudono, con motivazioni legate alla grande crisi del mercato, ed al loro posto si costruiscono alberghi, centri commerciali o palazzine, una volta uscito dal mondo del lavoro stabile si entra nel vortice del precariato con la cancellazione di ogni certezza di reddito e di prospettiva. Sei anche tu uno di noi adesso, devi inventarti il lavoro, la flessibilità, la malleabilità, la subalternità, sei un equilibrista poco stabile ed il tuo nemico diventa quello peggio di te, non solo per la concorrenza alla sopravvivenza, ma anche grazie alla propaganda del potere che indirizza il tuo sconforto e la tua rabbia verso il più debole, finché il più debole non sarai tu. La miseria ti agglomera e non te ne rendi conto, pensi di essere nel nuovo millennio ma in realtà sei scaraventato nella metà dell’800, nessun diritto, nessuna tutela e tanta incertezza, precario nel lavoro, precario nel sociale e precario nella vita.
È ora di alzare lo sguardo, mobilitiamoci partendo dai territori ed unificando le lotte con i lavoratori dell’Alfa di Arese, dell’ex Eutelia di Pregnana, della Crespi di Legnano/Buscate e con tutti coloro che hanno deciso o decideranno di lottare contro chi ci mette in crisi.
Sabato 28 novembre Manifestazione territoriale Uniti contro la crisi dei padroni
Concentramento a
RHO 9.30 PIAZZALE STAZIONE
SUL LAVORO, SUI SAPERI E SUI DIRITTI NON SI SPECULA !
STOP AD ALBERGHI, CASE DI LUSSO E CENTRI COMMERCIALI
Nel territorio Rhodense, sotto l'influenza di Fiera ed Expo, si sta verificando un processo di desertificazione del tessuto produttivo per favorire la speculazione immobiliare.
La situazione dell'Alfa di Arese è emblematica: mentre Fiat tenta di cancellare gli ultimi insediamenti rimasti, trasferendoli a Torino, Regione Lombardia e i Comuni, dopo avere disatteso tutti gli impegni per la reindustrializzazione dell'area, e avere favorito il progressivo smantellamento delle attività produttive, si apprestano ora a definirne la nuova vocazione urbanistica terziaria, residenziale e ricettiva, spartendosi la torta degli oneri di urbanizzazione.
A Pregnana i lavoratori dell'Agile ex Eutelia da una settimana hanno occupato l'azienda contro i 237 licenziamenti annunciati e contro un disegno finanziario fallimentare che sta causando la perdita di migliaia di posti di lavoro in tutte le società del Gruppo Omega, nel totale disinteresse delle istituzioni regionali e nazionali.
Ed anche in questo caso le tentazioni di una speculazione immobiliare sono forti, visto che la sede di Pregnana sta accanto alla nuova stazione ferroviaria che la collega direttamente con Fiera ed Expo.
In questo contesto la follia del Piano di Governo del Territorio presentato dal Sindaco di Rho prevede di trasformare l'area industriale di Mazzo, 900.000 mq adiacenti alla Fiera con oltre 250 piccole e medie aziende attive, in un'area a destinazione alberghiera, commerciale e residenziale, dando ai proprietari dei capannoni un vero e proprio incentivo a trasferirsi altrove, mettendo così a rischio migliaia di posti di lavoro.
A fronte dei 70.000 posti di lavoro precari promessi per l'Expo 2015, il nostro territorio si trova nella realtà dei fatti a fare i conti con un'accelerazione della crisi e dei processi di dismissione industriale, che sta comportando un incremento esponenziale della disoccupazione, senza offrire in prospettiva una nuova vocazione territoriale che dia un futuro credibile ai giovani e ai lavoratori attualmente occupati.
Saremo in piazza sabato 28 novembre a Rho, con l'intento di dare una voce unitaria alle vertenze dei lavoratori, degli studenti e dei cittadini che, a causa di queste speculazioni, non trovano risposte dalle istituzioni ai propri bisogni e vedono mortificati i propri diritti al reddito, ai saperi, alla mobilità, alla sanità e ad un ambiente vivibile, da una pianificazione territoriale che mira a senso unico alla speculazione e alla cementificazione selvaggia.
UNIAMO LE VERTENZE DENTRO E CONTRO LA CITTA' VETRINA
SABATO 28 NOVEMBRE
RHO 9.30 PIAZZALE STAZIONE
MANIFESTAZIONE
CENTRO SOCIALE FORNACE, COMITATO NO EXPO, STUDENTI IN MOVIMENTO, COLL. OLTREILPONTE NERVIANO, LA SPINTA!, RSU AGILE/EUTELIA PREGNANA, SLAI COBAS ALFA, FLMU ALFA, FIOM SEMPIONE, CUB RHO, CUB LEGNANO, SLAI COBAS RHO, COMUNISTI SINISTRA POPOLARE RHO, RIFONDAZIONE COMUNISTA RHO
16 novembre 2009
GRUPPO OMEGA: 17 novembre Sciopero, Manifestazione Nazionale a Roma
10.000 lavoratrici/ori in lotta per lo stipendio e il lavoro !Lavoratrici/ori di Agile (ex Eutelia) e del gruppo Phonemedia da quando sono stati ceduti ad Omega smettono di essere pagati. Precariatà, stress e mobbing invece dello stipendio e di un piano industriale! E per 1.200 lavoratori di Agile è stata aperta la procedura di LICENZIAMENTO!!
Mobilitiamoci e lottiamo: Non lasciamo il nostro destino a chi finora ci ha spinto nelle mani di imprenditori di malaffare o ha lasciato che tutto ciò accadesse… I tentativi di rassicurazione sul pagamento degli stipendi e sul futuro dell’azienda palesati da alcuni responsabili aziendali sono risultati aria fritta: ad oggi non ci sono garanzie sul pagamento degli stipendi e sul futuro di Omega. In diverse sedi/call center Agile e Phonemedia (Answers) i lavoratori stanno scioperando ad oltranza, sono in assemblea permanente e stanno occupando.
Occorre estendere la protesta alle altre sedi/call center e proseguire con gli scioperi, le occupazioni e le manifestazioni e dall’esterno sostenere i lavoratori con solidarietà concreta: solo così ci sarà un vera prospettiva di ottenere la tutela dei diritti dei lavoratori Omega.
Ma chi c’è dietro Eutelia e Omega? i capi di Eutelia hanno problemucci con la guardia di finanza (frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita), sono amici di Licio Gelli e di altri emeriti massoni. Nella creazione del gruppo Omega ci sono di mezzo loschi personaggi più volte coinvolti in fallimenti di numerose società, politici, fondi esteri e banche (come il MPS)… un gruppo che nel giro di poco ha acquisito un sacco di aziende e poi non ha i soldi per pagare gli stipendi e apre le procedure di messa in mobilità per centinaia di lavoratori è certamente un contenitore creato per dissolvere tutto.
Lavoratrici/ori non si devono far coinvolgere nel teatrino messo in campo da padroni, sindacati confederali, partiti e istituzioni con scambi di accuse tra blocchi politici di centrodestra e centrosinistra che poco hanno a che fare con l’interesse dei lavoratori; tutti soggetti che fino a ieri hanno acconsentito che su questa vicenda oscura ci fosse meno rumore possibile.
Denunciamo la poca azione di quei sindacati che si sono mossi in ritardo e spesso gettano acqua sul fuoco: In diverse sedi/call center abbiamo deciso di organizzarci direttamente, abbiamo deciso di lottare con sciopero a oltranza dal 01/09/2009; effettuando incontri con le istituzioni locali e nazionali (ministero dello sviluppo economico), presidiato le prefetture, fatto conferenze stampa e azioni legali come l’ingiunzione al pagamento.
Dobbiamo proseguire la lotta su questa strada e invitiamo i colleghi a contattarci per difendere collettivamente e direttamente i nostri diritti (per info Sabrina tel. 339-8100140).
Martedì 17 novembre tutti a Roma !
Partecipiamo alla Manifestazione
Pistoia - Firenze, novembre 2009 FLMUniti-CUB gruppo Omega
12 novembre 2009
AGUSTA: presidio dei lavoratori Compass
COMPASS-PALMAR AGUSTA: CONTINUA IL BRACCIO DI FERRO CON I LAVORATORII lavoratori chiedono solo di essere rispettati
11 novembre 2009
AGUSTA: ASSEMBLEA RETRIBUITA PER TUTTI I LAVORATORI COMPASS (ex PALMAR)
LA RSU COMPASS (EX PALMAR)INDICE UNA
ASSEMBLEA RETRIBUITA
PER TUTTI I LAVORATORI COMPASS (ex PALMAR)
E INTERINALI
IL GIORNO
GIOVEDI 12 NOVEMBRE 2009
DALLE 12.45 ALLE 13.45
LAVORATORI PRIMO TURNO E GIORNATA
DALLE 14,00 ALLE 15,00
LAVORATORI SECONDO TURNO
CON PRESIDIO AI CANCELLI
DI AGUSTA C. COSTA
LATO SUD E LATO NORD
ORDINE DEL GIORNO:
- mancata risposta dell’azienda alla richiesta di incontro
BOLOGNA: CORSI DI FORMAZIONE WORK SHOP Diritto del lavoro
- lavoro - precarieta’ - contratti - licenziamenti - diritti questioni di genere - Pensioni - tfr - esternalizzazioni - sicurezza e salute in luoghi di lavoro - diritti sindacali - salario e costo del lavoro - buste paga - Gli incontri sono curati da Marina Prosperi, avvocata del lavoro che fornirà materiale di riflessione e discussione, con la partecipazione di esperti, docenti e rappresentanti del mondo del lavoro lavoratrici e lavoratori protagoniste/i delle lotte sindacali/sociali.
C’è urgente bisogno di formazione per tutti noi, per chi lavora, per chi non lavora o è precaria/o, per chi è in cassaintegrazione o in mobilità, per chi fa attività sindacale, anche per chi affronterà nel futuro il mondo del lavoro come studentesse/studenti.
Ognuno di noi dovrebbe conoscere il proprio contratto di lavoro, il contratto di assunzione atipico o no, la lettera di cassintegrazione/mobilità/contratto di solidarietà, conoscere gli accordi più significativi, sapere come si è modificata la previdenza e il sistema pensionistico, affrontare questi aspetti dal punto di vista di genere, del paese di provenienza e dai bisogni, urge aggiornarci in fretta perché i governi che si succedono cambiano velocemente e in peggio i nostri diritti e tutele.
Contratto Telecomunicazioni: Un pugno per lo stomaco dei lavoratori
· L’aumento salariale è molto inferiore rispetto al precedente contratto, in quanto 129 euro al 5° livello sono per 3 anni. Il contratto precedente per la parte economica ha dato ai lavoratori per il biennio 2007-2008 una cifra al 5° livello di 94 euro (84,7 per il 4° livello). Quindi per rimanere almeno sullo stesso valore si doveva ricevere 94 / 2 x 3 = 141 euro… E non 129.
Non c’è scritto che il calcolo è stato fatto sull’indice IPCA, depurato dell’andamento dei prezzi dei beni energetici importati, ma, più o meno, è così perché la cifra di 129 euro è molto vicina ai 117 euro proposti dalle aziende (e dalla Cisl) e lontanissima dai 175 euro proposti dalla Cgil.
Così come prevede l’accordo separato di riforma della contrattazione firmato solo da Cisl e Uil.
Piattaforma rivendicativa CCNL Settore Telecomunicazioni
PremessaPer definire i punti rivendicativi importanti al fine di conquistare un rinnovo contrattuale dignitoso è bene ricordare il pesante taglio salariale, rispetto ai contratti precedenti, avvenuto con il contratto nazionale del settore del 2000.
Cgil-Cisl-Uil, unitamente a UGL che sottoscrisse per adesione, sono dirette responsabili del peggioramento delle condizioni contrattuali realizzate con quel contratto, tramite il quale vennero ridotti mediamente del 25% i minimi tabellari del settore, reso più appetibile per le aziende anche al fine di attrarre nuove tessere sindacali dalle altre categorie.
Successivamente, gli esigui aumenti salariali realizzati, non in linea con la perdita reale del potere d’acquisto delle retribuzioni, accentuata, in particolare nell’ultimo biennio, dalla crisi e dal continuo aumento di prezzi e tariffe, hanno ulteriormente impoverito le nostre condizioni di vita. Allo stesso modo l’aggravio della parte normativa (orario di lavoro, malattia, inquadramento, ect.), scritta in modo da lasciare i lavoratori alle “libere” interpretazioni dei datori di lavoro, ha reso insopportabile anche la normale vita lavorativa.
In pochi anni il CCNL delle Telecomunicazioni è precipitato tra i contratti più poveri e flessibili applicati in Italia, nonostante che il settore delle TLC rimanga uno fra i più ricchi e che le aziende continuino a generare enormi profitti.
Piattaforma rivendicativa per il rinnovo del CCNL Settore Telecomunicazioni
AGILE – ex EUTELIA: COME LICENZIARE 9000 PERSONE
E’ iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di
OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM
AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega
Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti .
==è Dal 4-Novembre-2009 le nostre principali
Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. – ex Eutelia





