20 marzo 2007

SEA MALPENSA: I SINDACATI DEVONO DIFENDERE I LAVORATORI NON I CAPI DEL PERSONALE !!

A fronte delle voci, che poi hanno avuto una conferma, circa la sostituzione dell’ attuale capo del personale delle aziende SEA Dott. Lazzarin, i sindacati CGIL-CISL-UIL in data 22 febbraio hanno scritto una lettera al presidente della SEA, al Comune di Milano e alle Province di Milano e di Varese con la quale si sono “schierati” apertamente contro il “siluramento” del capo del personale invocando la continuità dei rapporti e la serietà dell’attuale direzione del personale.
L’iniziativa dei confederali è clamorosa in quanto non è “normale” che un sindacato si schieri così apertamente a difesa della sua controparte.
Questo dimostra che le politiche subalterne di concertazione sindacale nelle aziende SEA hanno trasceso i già gravi limiti di tali politiche, per sfociare apertamente nell’ inciucio e nella compromissione.
Neanche a fronte della volontà aziendale di trasferire 50 lavoratori SEA all’ATA, con la scusa della perdita (voluta) di una compagnia aerea nel marzo del 2006, i Confederali avevano mandato così tante lettere alle istituzioni.
Tra l’altro il Dott.Lazzarin non ci pare si sia distinto in questi anni della sua gestione per essere un capo del personale particolarmente “umano” e rispettoso delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende SEA.
E’ sotto gli occhi di tutti il costante e grave peggioramento delle condizioni di lavoro in SEA, l’imbarbarimento dei rapporti di lavoro con un forte aumento dell’arroganza della gerarchia aziendale e le migliaia di contestazioni con sanzioni disciplinari, il tentativo continuo di sbarazzarsi di lavoratori a tempo indeterminato e la loro sostituzione con lavoratori precari, le vergognose ritorsioni contro le lavoratrici/ori precari che hanno osato fare causa per ottenere l’assunzione a tempo indeterminato, le strumentali cessioni di rami d’azienda bloccate solo dalla dura lotta dei lavoratori, fino agli ultimi casi; gli obblighi relativi alle timbrature e la modifica illegittima della gestione degli infortuni sul lavoro. Per questo riteniamo che l’intera gerarchia aziendale, a partire dai presidenti e amministratori delegati che si sono succeduti in questi anni, hanno portato avanti una politica creata ad hoc contro i lavoratori.
Per questo riteniamo che mentre non si debba dare nessuna “solidarietà” al Dott.Lazzarin, non lo si debba neppure considerare l’unico responsabile di quanto successo in Sea in questi anni.
Per questo non ci associamo, ne a chi vorrebbe che tutto continuasse come prima, ne a chi pensa che si debba “voltare pagina” solo con il direttore del personale, (ridicola è la posizione di alcuni sindacati che in questi anni hanno condiviso con cgil-cisl-uil e Lazzarin tutto, ed ora gridano allo scandalo per il comunicato confederale).
Per questo riteniamo molto probabile che chi verrà nominato alla successione del Dott.Lazzarin, continuerà nella stessa politica contro i lavoratori, decisa dai vertici Sea.
Per questi motivi diventa ancor più necessaria una presenza e un azione interlocutoria da parte dei sindacati di base che hanno dimostrato ai lavoratori che non sono presenti in questa azienda per sedersi al tavolo delle abbuffate, ma bensì per cercare di riappropriarsi delle tutele e delle condizioni di lavoro che in questi ultimi anni sono state cancellate da una gestione manageriale incompetente e dalla colpevole latitanza - commistione dei sindacati confederali.

Malpensa, 16/03/2007

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